Caratteristiche del Forex


Il Mercato del Forex è caratterizzato da alcuni elementi di base, necessari da tenere presenti ogni qual volta ci si trovi a confronto con uno scambio valutario.

Caratteristiche del Forex

Il Mercato del Forex (Mercato dei Cambi) si sviluppa come mercato OTC (Over the Counter), con operatività continua. Le transazioni in tale settore non vengono condotte in mercati individuati fisicamente o in specifiche piazze finanziarie, ma sfruttano la rete dell’ICT, tramite collegamenti a linee telefoniche o infrastrutture telematiche; queste ultime consentono l’incontro diretto tra la domanda e l'offerta di operatori geograficamente distanti.
Tali caratteristiche conferiscono fluidità ed immediatezza alle transazioni, caratteristiche, queste ultime, più che mai fondamentali per mercati contraddistinti da operatività continua.

Entrando più nello specifico, come già precisato, il Mercato delle valute si sviluppa come uno tra i mercati più efficienti al mondo, grazie a consistenti volumi di contrattazioni ed elevata liquidabilità delle posizioni; condizioni che allontanano il rischio che grandi operatori possano smuovere da soli il mercato. A differenza del settore borsistico, in cui l’ingresso di grosse Banche d’Affari o di Hedge Funds può portare alla manomissione di titoli azionari e prezzi di attività quotate, tale possibilità sfuma per gli operatori del Forex.

Forex: la mancanza di una sede fisica

La mancanza di una sede fisica centralizzata è il primo fattore contraddistinguente del mondo valutario. Definito come mercato OTC, il Forex non prevede un unico centro al quale fanno capo tutti gli scambi della piazza, ma l’intero ammontare delle operazioni tra controparti avviene per via telematica (o, per lo più nel passato, via telefonica). Le transazioni, in tal senso, non sono sottoposte alla regolamentazione di nessun organo preposto, ma ricercano direttamente sulla piazza un naturale equilibrio, dato dall’incontro tra domanda ed offerta. Tale caratteristica, assieme all’enorme liquidità connessa ad un monte di contrattazioni giornaliere elevatissimo, fa del Forex una delle piazze a maggior numero di oscillazioni periodiche, così da non permettere a nessun soggetto (specie Banche centrali, Istituti bancari, multinazionali, Governi, Fondi d’investimento, speculatori valutari o investitori retail) di muovere da solo il mercato tramite forti posizionamenti.

L’influenza Macroeconomica caratteristica delle valute

Caratteristica fondamentale del mondo del Forex è data dal peso che le notizie a livello macroeconomico e geopolitico giocano sull’andamento delle differenti coppie (o cross) valutarie, la cui analisi è necessario venga condotta attraverso strumenti di tipo informativo, finalizzati alla descrizione e all’identificazione delle dinamiche principali.

Notizie Economiche sull'FX

In termini di impatto, la distinzione tra notizie economiche e politico-sociali trova spiegazione nel diverso modo con cui le stesse giungono al mercato: nel primo caso, l’annuncio di un dato in un certo momento può portare gli operatori a trarre ‘vantaggio’, assecondando l’onda degli scostamenti tra i dati previsti e quelli effettivamente apparsi: una stima inferiore rispetto alla rilevazione effettiva, infatti, può portare gli operatori a ‘premiare’ oltremodo l’economia sulla quale il dato in oggetto si è espresso e, in particolar modo, nel caso delle valute, rafforzarne il valore del conio di riferimento. Inoltre, la previsione stessa di un dato che sarà presumibilmente più o meno buono rispetto allo standard, può provocare reazioni preliminari sulle piazze, portando a scontare già in partenza una volatilità che, in tal modo, impatta (più a lungo ma meno violentemente) sia prima sia dopo l’annuncio ufficiale (fissato solitamente ad orari predeterminati).

Notizie Politico-sociali sull'FX

Ben diverso è ciò che invece accade nel caso di notizie politico-sociali, spesso legate a inattese ed improvvise dichiarazioni di un esponente in carica riguardo a vicende giudiziarie, cambi di strategia o crisi di governo. In tale circostanza, la reazione del mercato, che sconta in un’unica tranche l’accadimento, viola l’equilibrio di mercato e sottopone la piazza ad elevata volatilità in un arco temporale ristretto (appena successivo all’annuncio), che spesso coglie di sorpresa investitori già strategicamente posizionati.

Parlando di fattori in grado di modificare l’andamento del mercato, vi è infine da considerare la possibilità di diffusione di notizie manifestamente false, dai duplici, deleteri, effetti: fungendo in un primo momento da driver del mercato, con ordini che assecondano l’informazione appena trapelata, tali notizie, dopo la smentita, divengono la causa del crollo dei valori di quotazione, spesso soggetti a movimenti di forza doppia (e contraria) rispetto all’originario trend.

Forex: l’assenza di commissioni

Il mercato del Forex vanta tra le sue principali caratteristiche l’assenza di costi di commissione. A differenza infatti degli altri settori finanziari in cui grava un costo singolo per ogni transazione finanziaria (oscillante in media tra i 30 e i 100 dollari), sul mercato valutario non vigono commissioni fisse da corrispondere al broker, il quale, a sua volta, riesce a trarre profitto dallo spread applicato tra i prezzi bid di vendita ed ask di acquisto (con un differenziale di guadagno medio sul mercato prossimo ai 3 pips per negoziazione).

La storia degli scambi tra valute

Gli strumenti operativi sul mercato del Forex hanno subito una profonda evoluzione nel corso del tempo. Il crescente utilizzo della telematica nell'attività di intermediazione ha reso sempre meno agevole l'uso del telefono, a lungo utilizzato non solo come unica fonte di operatività diretta, ma anche come mezzo tramite il quale scambiarsi idee, sensazioni e commenti.

Il telefono e il suo epilogo

Ai tempi delle contrattazioni telefoniche, l'elemento di incertezza trovava facile modo di insinuarsi in un mercato internazionale, in cui tra le controparti (per lo più estere) si aggiungeva il limite della comunicazione oltre confine, dispendiosa in termini di costi e meno agevole da gestire. Una situazione resa ancor più critica dalla rilevanza degli importi trattati, che, a fronte di errori nei pagamenti o nel trasferimento di fondi, poteva significare spese gravose in termini di scoperti di conto. Le soluzioni a tale problematica si traducevano allora nell'invio di conferme scritte sull’ordine in essere direttamente da parte dei dealers, senza dover attendere le conferme ufficiali delle procedure amministrative di back office. In tal modo si riducevano i tempi di verifica, ma veniva comunque data soluzione al problema ad operazione avviata, quando l'eventuale errore aveva già ricevuto l’avvio.

Il vero fattore di rischio in un mercato volatile come quello del Forex era (ed è tutt’ora) rintracciabile nella tempestività delle operazioni, con variazioni di prezzo che si susseguono istantaneamente. Una condizione che ha reso impossibile sottostare ai lunghi tempi derivanti dalla selezione di un numero telefonico, dall'eventualità di avere le linee occupate o dalla possibilità di raggiungere l'operatore sbagliato. Condizioni forse accettabili da parte di quei soli operatori che, ricoprendo ruoli marginali nel mercato, non avevano particolari urgenze operative (non erano, insomma, traders); chi opera per esempio solo in contropartita della clientela, senza essere attore primario, ha minori pressioni rispetto a chi gestisce una posizione diretta di rischio o opera con grosse controparti istituzionali.

Sorte non migliore ha avuto inoltre la telescrivente (anni ‘70), da tempo abbandonata. Tale strumento, in uso in un periodo di mercato in cui, diversamente da oggi, i movimenti legati alle attività in valuta erano del tutto trascurabili, garantiva un sufficiente grado di certezza sui contenuti delle operazioni grazie all’utilizzo della traccia scritta.

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