FTSE MIB

Non cambia lo scenario sull’indice Ftse Mib che è tornato a perdere terreno nella seduta di martedì. Il fragile equilibrio è ora quello dei 22.000 punti, soglia non solo psicologica già testata dall’indice nel corso della correzione in corso. Il livello rappresenta anche il supporto che ha sostenuto l’indice a partire da settembre dello scorso anno. La sua caduta darebbe un segnale negativo di medio termine i cui obiettivi possono essere individuati in area 21.613 punti in prima battuta, minimi del 2 gennaio, e 21.330/335 punti successivamente. La pressione ribassista sull’indice si allenterebbe con un ritorno delle quotazioni sopra 21.570 punti, evento che permetterebbe di rimettere nel mirino quota 23.000 punti.

SCENARIO RIALZISTA

L’apertura di posizioni long da area 22.175 punti avrebbe obiettivi a 22.310 e 22.390 con uno stop loss posizionabile a 22.050.

SCENARIO RIBASSISTA

Operatività short su rottura al ribasso confermata di 22.000 punti. Target a 21.613 e 21.330. Stop loss su chiusure sopra 22.000.

EUROSTOXX 50

L’indice Euro Stoxx 50 ha perso terreno ieri ma ha limitato i danni. Rimane, comunque, uno scenario deteriorato dalla caduta dei minimi del 2 gennaio a 3.469 punti, evento che lascia aperta la porta ad arretramenti verso i minimi di febbraio 2017 a 3.214. Sul grafico a trenta minuti si osserva come il movimento di giornata sia stato contenuto da quota 3.347/450 punti, soglia al di sotto della quale l’indice delle blue chip europee tornerebbe sul minimo della seduta del 9 febbraio a 3.306 punti. Al rialzo l’Eurostoxx 50 trova davanti a se resistenze a 3.365 punti e 3.385 punti ma solo al di sopra di quest’ultima potrebbe mettere in cantiere recuperi più solidi, con proiezioni in direzione di 3.428 punti e 3.400 come stazione intermedia.