Si è chiusa positivamente la settimana sui mercati azionari internazionali, nonostante nei primi giorni il tema dazi e soprattutto le tensioni per un escalation in Siria abbiano portato nervosismo e fatto crollare gli indici russi. Forti infatti i timori degli operatori relativamente a ulteriori sanzioni con impatti ovviamente sull’economia del Paese. Timori che sul finale di settimana si sono attenuati beneficiando delle ultime dichiarazioni di Trump che ha smorzato i toni su un eventuale imminente intervento militare in Siria. Un tema, quello dell’intervento in Siria, che ha acceso anche le commodity, soprattutto il petrolio che ha fatto segnare nuovi massimi Ytd.

In questo scenario l’attività degli investitori e trader sui certificati è stata piuttosto movimentata e focalizzata non solo su indici ma anche su titoli. Tra i certificati più scambiati, con oltre 250 contratti e un controvalore di più di 1,6 milioni, troviamo il Turbo Long sul FTSE Mib con ISIN NL0012664288. Il certificato, presenta livello di knock-out a 21.750 punti e scadenza il 15 giugno 2018. E del resto l’indice italiano continua a mostrare maggior forza relativa rispetto alla maggior parte degli indici europei e internazionali.

Apprezzati anche i Turbo Long su Dax e S&P500.Il primo con ISIN NL0012321418 ha visto scambi per 0,85 milioni di euro e oltre 100 contratti. La scadenza è il 13 giugno e venerdì scorso la leva era poco al di sopra di 6 volte, con una distanza dal livello knock-out di oltre il 15%. Il Turbo Long su S&P 500, con ISIN NL0012321764, è più speculativo in quanto molto vicino al livello di knock-out, presenta scadenza 13 giugno 2018 e strike a 2.500 punti.