Seduta di recupero per le borse europee, che chiudono così un ciclo di rimbalzo che dura da 5 giorni. In una settimana gli indici azionari hanno recuperato le perdite di marzo e in taluni casi, come il FtseMib, siamo arrivati ai massimi da oltre due mesi. A rasserenare gli animi sembra essere stato il tweet del presidente statunitense, Donald Trump, che sembra aver allontanato l’ipotesi di un attacco imminente in Siria. Sebbene l’insorgere di un conflitto armato in Medio Oriente possa avere ripercussioni importanti sull’assetto geopolitico globale, crediamo che gli investitori mettano in cima alla scala dei rischi dei mercati il protezionismo. In merito a ciò, i toni appaiono più distesi rispetto a una settimana fa e questo ha migliorato il sentiment degli operatori. È difficile, però, essere ottimisti quando di mezzo c’è Trump. Inoltre, occorre considerare che, nonostante le parole distensive del premier cinese Xi Jinping di martedì, stamane il ministero del commercio del gigante asiatico ha fatto sapere che i negoziati sono difficili e che c’è scarsa collaborazione da parte degli Usa, minacciando ritorsioni in caso di mancanza di un accordo. Insomma la questione appare tutt’altro che risolta e questo potrebbe contribuire a tenere alta la volatilità nel breve. In proposito, sottolineiamo che, nonostante il recupero borsistico, l’indice Vix rimane decisamente sopra i minimi delle ultime settimane, segnale questo che la prudenza non è mai abbastanza.

Dopo il test dei minimi di marzo, il mercato ha trovato un buon rimbalzo e crediamo che possa proseguire ancora per un po’ (almeno un 3%), prima che le incertezze tornino ad affiorare.