Durante la testimonianza di Bernanke al congresso di mercoledì, il presidente della Fed non si è pronunciato su eventuali prossime manovre di QE, e la delusione di un mercato sempre a caccia di liquidità facile alias “droga monetaria”, si è vista immediatamente soprattutto sulle quotazioni di Oro e Argento, su cui si è scatenato un sell off di grandi proporzioni che ha portato ad esempio il metallo giallo a perdere oltre 100 $ in poche ore. Si dimostra ancora una volta che ci troviamo in condizioni di mercato davvero fragili, con un esposizione a leva altissima e sempre a rischio di flash crash, qualora qualche grande operatore faccia click sul sell con ordini consistenti. Il resto lo fanno i sistemi automatici che agiscono senza tener conto delle motivazioni per cui il prezzo di un future scende all’improvviso e si accoda provocando una spirale che in alcuni casi può essere travolgente.
Ho letto che molti analisti hanno decretato la fine del rialzo su Gold e Silver dopo la giornata di mercoledì, io invece ci andrei con i piedi di piombo. E’ di oggi ad esempio la notizia che la banca centrale indiana si è affrettata ad acquistare Oro approfittando dello spike ribassista e anche tecnicamente il trend è ancora impostato al rialzo in modo più che solido.