Seduta incerta per il petrolio dopo i nuovi minimi di ieri. Il Wti viene da una lunga scia di cali iniziata ai primi di maggio che hanno portato le quotazioni da 106 dollari/barile a 90 dollari, con un nuovo minimo da novembre 2011 toccato ieri pomeriggio a 89,30. Sull’oro nero pesano le incertezze legate all’economia globale, visti gli evidenti segnali di rallentamento mostrati dalle stime dei Pmi di maggio. Incutono timori anche le vicende che ruotano intorno alla Grecia. Sul fronte dell’offerta, ieri i dati sulle scorte settimanali di greggio in Usa hanno raggiunto i massimi storici, a quota 382,5 milioni di barili (+0,9 milioni di barili). Unico segno positivo è stata la lieve ripresa della domanda di carburanti. Nel corso della prossima ottava ci potrebbe essere un momentaneo recupero con target 92,50-93,50 dollari/oncia, mentre al ribasso le pressioni ribassiste potrebbero portare il petrolio al supporto di 87,60 e successivamente 85 dollari.
Vincenzo Longo
