Anche la sessione odierna si è conclusa in flessione per le quotazioni del petrolio che continuano a perdere terreno senza sosta, dopo aver abbandonato nei giorni scorso l’area dei 100 dollari al barile. Nessun segnale di ripresa si è avuto quest’oggi per i corsi del greggio che dopo aver testato nell’intraday l’area dei 95,5 dollari, sono riusciti a limitare in parte i danni nel finale. La sessione si è conclusa a 97,01 dollari, con un ribasso dello 0,95%, complici le reiterate preoccupazioni relative alla crisi del debito in Europa.
Intanto l’attenzione degli investitori si sposta sull’appuntamento in calendario per domani quando sarà diffuso il report sulle scorte Usa da parte del Dipartimento dell’energia statunitense.