ETF Short - ETF a Leva


Con il termine ETF Short, strumento particolare appartenente alla famiglia degli Exchange Traded Funds, si fa riferimento a quella particolare categoria di attività che offrono la possibilità di assumere una posizione corta, nei termini di vendita allo scoperto. In tal senso, la replica del benchmark di riferimento avviene esattamente all’inverso rispetto al suo reale andamento, permettendo all’investitore di scommettere contro l’attività in essere (e di ottenere profitti anche in circostante di mercato ribassista).

ETF Short

Per scommettere sull’inversione del benchmark, gli ETF Short si basano sulla combinazione di un insieme di strumenti, tra i quali:

  • Vendita di azioni e di titoli allo scoperto;
  • Posizionamenti a ribasso sui derivati (futures e put options), solitamente legati a visioni ottimistiche (strategia Protective Put) sull’attività detenuta, dalla cui discesa ci si preserva ponendo un tetto limite di vendita;
  • Vendita allo scoperto di opzioni call, che spesso assume i contorni della strategia Buy Write, dove, alla vendita della call, segue l’acquisto di una posizione rialzista sull’indice.
    Tali strumenti, combinati attivamente da un gestore (che può scegliere di applicare anche strategie d’investimento a leva), presentano costi più elevati rispetto alla passività degli Exchange Traded Funds tradizionali.

Vantaggi dell'ETF Short

E’ interessante capire allora quali occasioni d’investimento offra la categoria degli ETF short.
Innanzi tutto, i fondi Exchange Short consentono di posizionarsi allo scoperto su un benchmark di riferimento, che spesso risulta poco liquido anche sul mercato principale.
In secondo luogo, il posizionamento tramite ETF permette di limitare le perdite potenziali sulle quote stesse dl fondo, rispetto ad altri strumenti derivati che, con opzioni scoperte, corrono il rischio di perdite fino ad un valore superiore a quello dell’investimento iniziale (e valore teorico illimitato sia in positivo che in negativo).
Infine gli investimenti in strumenti derivati espongono l’investitore all’inconveniente della scadenza (come, ad esempio, la forte incidenza del Time Decay sul valore delle opzioni), cosa che non accade nel caso di strumenti ETF short, che permettono di assecondare una percezione di sentiment negativo di lungo periodo tramite investimento in prodotti complessi senza il vincolo della scadenza (quale può essere il ribasso di un indice borsistico).

ETF a Leva

Il concetto di ETF a Leva (Leverage ETF) parte dalla definizione propria di Leva finanziaria, ovverosia quella strategia operativa che permettere di acquistare assets per un importo superiore alla disponibilità finanziaria effettivamente detenuta (o di effettuare un posizionamento utilizzando solo parte del proprio capitale).
Tradotto in termini d’esempio, se un broker concede l’utilizzo di una leva al 100%, ciò significa che per un valore di 1000 euro sarà possibile posizionarsi sul mercato per un controvalore di 2000 euro, con un effetto proporzionale sugli eventuali utili/perdite generati ed un costo di finanziamento equilibrato.

Pro e contro degli ETF a Leva

Per la loro natura di Strumenti a Leva, che sfruttano dunque strategie d’investimento non standard e a più alta rischiosità, i Leverage ETF presentano una maggiore aleatorietà, una minore garanzia nell’obiettivo di preservazione del capitale e risultano più dispendiosi a livello di costi di gestione.
Per tale motivo, è buona norma leggere sempre accuratamente il dettaglio di ogni fondo ETF sul quale si abbia intenzione di posizionarsi (rivolgendo particolare attenzione a clausole quali l’avverbio daily, che annulla, per esempio, l'effetto della profittabilità di lungo periodo).

I Leverage ETF (detti anche LETF) utilizzano la Leva Finanziaria per ottenere performance superiori rispetto all’andamento standard del proprio benchmark di riferimento, sia che questo ottenga risultati positivi, sia che consegua perdite.
Se, ad esempio, un Leverage ETF due a uno (2:1) avesse come benchark di riferimento l’indice italiano Ftse Mib, lo sfruttamenti della leva in tal caso punterebbe a guadagnare il doppio del guadagno che si otterrebbe investendo in un ETF standard con sottostante analogo.

Come sfruttare strategie a Leva

A fronte di una maggiore possibilità di ottenere guadagni elevati, è buona regola tenere a mente la rischiosità di un investimento che non garantisce il ritorno totale del proprio capitale e che, anzi, possiede una buona componente speculativa.

Per far sì che una strategia tramite ETF a Leva venga posta in essere è necessario che i gestori coordinino ed utilizzino una serie di strumenti derivati: tra gli altri, i futures rappresentano il principale tipo di replicante impiegato in strategie a Leva, seguiti da swap ed opzioni.
Sfruttando strategie di posizionamento opposte ed innovative, gli LETF offrono opportunità di guadagno anche in periodi di mercato contraddistinti da una tendenza ribassista, che trasformino le perdite in guadagni tramite posizionanti rischiosi short.
In tal contesto, una forte variabilità e volatilità dell’indice sottostante di riferimento può produrre effetti distorsivi, peggiorando l'effetto della replicabilità non perfetta propria degli ETF Short e a Leva.

Consulta anche:

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