Borsa italiana migliore in Europa con i bancari: FTSE MIB +0,66%.

*Mercati azionari europei contrastati. Wall Street in rosso: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, Nasdaq Composite -0,5%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,66%, il FTSE Italia All-Share a +0,50%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,61%, il FTSE Italia STAR a +0,01%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 5 gennaio, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 4,948 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un calo di 3,890 milioni di barili. Negli States il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che i prezzi alle importazioni sono aumentati dello 0,1% nel mese di dicembre dal +0,8% di novembre, risultando inferiori alle attese pari a un incremento dello 0,4%. In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di novembre è diminuita dello 0,5% rispetto al mese precedente (consensus -0,4%), dopo la crescita dell'1,7% rilevata ad ottobre. Nel mese di novembre la produzione manifatturiera in Gran Bretagna è cresciuta dello 0,4% rispetto al mese precedente, a fronte di attese degli analisti fissate su un incremento dello 0,3%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la crescita è pari al 3,5% superiore alle attese pari al +2,8%.

Bancari in forte rialzo: l'indice FTSE Italia Banche termina a +3,60%, l'EURO STOXX Banks a +2,6% circa. Sui titoli italiani del comparto si segnala che l'agenzia di rating Dagong ha pubblicato un report in cui prevede forti vendite di crediti deteriorati nel 2018 con la possibilità che si raggiunga un livello del 15,5% degli npl sui prestiti totali e un coverage del 55% a fine anno. Il consolidamento dei bilanci degli istituti di credito dovrebbe insomma proseguire. In ascesa Banco BPM (+4,78%), Bper Banca (+3,98%) e UniCredit (+3,16%).