Diet to go, startup innovativa che prepara e consegna a domicilio piatti freschi basati su menu bilanciati per mangiare sano e perdere peso, ha chiuso un aumento di capitale da 430.000 euro sottoscritto dal fondo di venture capital Innogest.

L'operazione va ad aggiungersi a 40.000 euro, investiti da Innogest e Digital Magics, business incubator quotato su AIM Italia, ad aprile 2016.

L'aumento di capitale permetterà a Diet to go di consolidare la piattaforma tecnologica e potenziare le funzioni di personalizzazione dei menu e di monitoraggio dei risultati delle diete, andando incontro a un numero sempre maggiore di esigenze alimentari.

Fondata nel 2016 da Anna Zocco e Alessandro Costa, dopo una precedente esperienza di franchising a La Spezia, Diet to go consegna a domicilio ogni giorno una borsa termica che contiene tutti i pasti della giornata: colazione, pranzo, spuntino e cena, cucinati freschi.
I menu sono preparati da chef specializzati con i nutrizionisti che collaborano con la startup.

Tre i menu disponibili: mediterraneo (piatti della tradizione in versione ipocalorica), vegetariano e detox (ricette vegan e gluten free). Le porzioni sono abbondanti, gustose e saziano: «non sembra di essere a dieta» è uno dei commenti più frequenti degli utenti. Ogni piatto è confezionato in un contenitore usa e getta completamente compostabile.

Il servizio, già attivo a Milano, Monza e hinterland, è rivolto sia a chi desidera perdere peso sia a chi vuole mangiare bene e sano, ma non ha la possibilità di farlo per mancanza di tempo. Il ciclo ideale dura 4 settimane e produce in media una perdita di peso verificata con i clienti di oltre 4 kg. Su www.diet-to-go.com si possono acquistare abbonamenti settimanali (a partire da 29 euro al giorno), ma anche singoli (da 39 euro). A Milano, in Via Pascoli, Diet to go ha aperto anche il suo primo take away dietetico d'Italia. Oltre al CEO Anna Zocco, fanno parte del team: Alessandro Costa, responsabile commerciale e logistica, Gianluca Simondi, direttore operativo e marketing, Andrea Tibaldi, nutrizionista, Luca Calia, responsabile sviluppo scientifico, e Afsoun Ahrabinejad, titolare del take away di Milano.