Non è un caso che prodotti che replicano i mercati emergenti in senso ampio e la Cina hanno evidenziato flussi netti in uscita all’inizio del trimestre e in entrata nel mese di marzo. Nel contempo, la raccolta netta è stata positiva nel trimestre per i prodotti focalizzati su singoli paesi quali Brasile, Russia, Corea del Sud e Taiwan. “L’analisi del primo trimestre indica che per gli investitori la possibilità di adeguare con facilità e rapidità la propria esposizione rappresenta un attraente vantaggio offerto dagli Etf”. A fronte delle strategie adottate dagli investitori per gestire l’impatto del terremoto e dello tsunami, i prodotti focalizzati sul Giappone, in particolare quelli che replicano l’indice Msci Japan, sono stati estremamente attivi.

Gli investitori puntano sul settore energetico
Secondo i dati di BlackRock, la raccolta è confluita verso i prodotti che forniscono un’esposizione alle materie prime energetiche, a dimostrazione del fatto che gli investitori vogliono partecipare ai rialzi dei prezzi innescati dai disordini in Medio oriente e nord Africa. Secondo Deborah Fuhr tale interesse dovrebbe diminuire con il placarsi dei tumulti e il ritorno dei prezzi energetici a livelli più normali.

Gli azionari fanno meglio del reddito fisso
Nei primi tre mesi del 2011 gli Etf/Etp azionari hanno raccolto 25,9 miliardi di dollari, mentre la raccolta netta dei replicanti a reddito fisso ha raggiunto quota 7,9 miliardi, di cui 2,4 miliardi di afflussi netti nel segmento high yield e deflussi netti per 1 miliardo da Etf/Etp sui titoli di Stato.

I replicanti con un’esposizione sul mercato delle materie prime hanno raccolto 6,3 miliardi di dollari, di cui 3,6 miliardi sono affluiti su Etf/Etp su materie prime agricole e 2 miliardi sono defluiti dai prodotti sui metalli preziosi. A marzo 2011 il volume di negoziazione medio giornaliero degli Etf, in dollari, ha raggiunto quota 72 miliardi, in aumento del 55,3% rispetto a dicembre 2010. Nel marzo del 2010 il volume di negoziazione medio giornaliero degli Etf era pari a 59,9 miliardi.