Il Ftse Mib ha chiuso a -2,03%, il Ftse Italia All-Share a -1,79%, il Ftse Italia Mid Cap a -1,45%, il Ftse Italia Star a -0,04%.
Milano in forte ribasso nella seconda parte della seduta a causa delle parole del presidente BCE, Mario Draghi nella consueta conferenza stampa dopo la decisione sui tassi: le prospettive economiche sono incerte e non sono all'orizzonte ulteriori misure di allentamento monetario. Lo spread Btp-Bund è schizzato oltre i 460 bp, in rialzo di circa 30 bp rispetto alla chiusura precedente.
Pioggia di vendite sui titoli bancari, passati quasi tutti in asta di volatilità per eccesso di ribasso. Male Unicredit (-5,1%) nonostante le parole dell'a.d. Federico Ghizzoni che, in un incontro con la stampa estera, ha detto che i depositi della banca risultano in crescita anche nel secondo trimestre. Il manager si è inoltre detto fiducioso per il 2012.
In rosso anche BP Milano (-3,6%): secondo indiscrezioni riportate da Reuters la GdF di Milano, nell'ambito delle indagini sulla BPM, avrebbe eseguito perquisizioni negli uffici di Sisal e Capgemini e nelle abitazioni dei rispettivi amministratori delegati. Le due società avrebbero corrisposto e/o promesso circa 1,3 milioni di euro per favorire la concessione e mantenimento del credito e l'affidamento di incarichi di consulenza.
Forte ribasso per le utility, con l'indice EURO STOXX Utilities in calo di oltre il 4%. Il netto incremento odierno dei rendimenti ha penalizzato i titoli del settore in quanto, data la stabilità dei loro dividendi, questi vengono assimilati ai bond a reddito fisso, per cui quando i rendimenti aumentano, come in questo frangente, i prezzi scendono. In evidente difficoltà Enel Green Power (-4,1%), Acea (-5%), Enel (-3,2%), A2A (-2,6%).
Piazza Affari in rosso
Il Ftse Mib ha chiuso a -2,03%, il Ftse Italia All-Share a -1,79%, il Ftse Italia Mid Cap a -1,45%, il Ftse Italia Star a -0,04%.
