Chiusura di seduta in rialzo per Piazza Affari: il *Ftse Mib *guadagna lo 0,35%, il Ftse Italia All-Share un altro 0,34%, il Ftse Italia Mid Cap lo 0,49%, il Ftse Italia Star lo 0,77 per cento.

Fanno anche meglio *le altre borse europee *sull'aspettativa di un esito positivo delle trattative per la Brexit, avviate oggi, e dopo la conferma della maggioranza all'Assemblée nationale del partito En Marche! del presidente francese Emmanuel Macron al secondo turno delle legislative francesi. Il Dax30 di Francoforte guadagna l'1,07% e il Cac40 di Parigi guadagna lo 0,9%. Bene anche la Borsa di Londra con il Ftse100 (+0,81%) e l'Ibex 35 di Madrid (+0,83%) che registrano performance positive.

Guadagnano terreno in queste ore anche gli indici azionari americani: il Dow Jones Composite recupera lo 0,27%, l'S&P 500 lo 0,66% e il Nasdaq 100 lo 1,32%.

Acquisti sul comparto bancario *che termina le contrattazioni in territorio positivo. Nel paniere principale si notano *Banco BPM *(+1,63%), *Fineco *(+1,49%), *Unicredit (+0,32%) e *Bper *(+0,62%). Bene anche *Ubi Banca *(+0,22%) e *Mediobanca *(+0,06%) mentre *Intesa *cede in chiusura lo 0,47%.

Il dossier delle banche venete al quale lavorano con un ruolo di primo piano Intesa Sanpaolo e Unicredit nel week end appare ancora molto "fluido". Veneto Banca ha bloccato il rimborso di bond da 150 milioni di euro in scadenza il prossimo mercoledì 21 giugno: in pratica il governo ha emesso decreto legge che proroga il termine di scadenza delle obbligazioni subordinate emesse da una banca che abbia chiesto di accedere a una ricapitalizzazione precauzionale. Sulla carta attualmente l'Unione europea chiede 1,25 miliardi di euro privati da mettere al servizio di una ricapitalizzazione complessiva da 6,4 miliardi di euro nel quale il resto del denaro verrebbe dalla "ricapitalizzazione precauzionale dello Stato".