L’incertezza persiste ma qualche elemento verso cui rivolgersi si trova ancora. Certo, non è il massimo della sicurezza, ma la sicurezza in borsa è una chimera. Ultimamente, soprattutto nella settimana appena trascorsa, si è riscoperto un inaspettato interesse per i bond, soprattutto quelli emessi da nomi importanti. Uno su tutti Enel che ha addirittura aumentato la potenziale offerta a 3 miliardi dall’1,50 iniziali. Segno che l’operazione in generale deve aver riscosso un cero apprezzato successo.
Si, perché l’offerta di obbligazioni sembra proprio una buona occasione per tutti coloro che vogliono investire su grandi nomi in cerca di capitali da ottimizzare e possibilità di ampliare, diversificando, il portafoglio investimenti. Non solo una fiducia che viene dai piccoli risparmiatori ,ma anche dall’estero con moltissimi pronti a scommettere sul ritorno, o magari sulla riorganizzazione, del sistema economico nazionale.
E l’esempio di Enel non è il solo, seguito anche da Atlantia con un bond da 1 miliardo. In alcuni casi, oltre al piazzamento diretto di tutti i titoli obbligazionari, si è avuto anche l’abbassamento dei tassi degli stessi titoli con valori addirittura inferiori a quelli dei Btp di uguale durata. Una precisazione: Enel, che si è recentemente rivolta ai piccoli investitori proprio con dei tagli che permettano di includere nell’offerta anche una sorta di “minibond”,può sfruttare un rating più alto di quello attribuito allo Stato Italiano e nello stesso tempo rendimenti leggermente superiori.
La scommessa continua, soprattutto da parte degli analisti che iniziano a chiedersi, quasi fosse un toto-bond, quale sarà la prossima delle grandi aziende italiane e emettere nuove obbligazioni.