Forex - quotazioni


Per operare sul Mercato del Forex è necessario ampliare due aree analitiche di conoscenza, vale a dire analisi fondamentale ed analisi tecnica. Mentre la prima (come specificato nella sezione Caratteristiche Forex) concentra la propria attenzione sullo studio delle dinamiche geopolitiche internazionali e sugli scostamenti micro e macro economici dei differenti Paesi, il campo dell’analisi tecnica si rivolge allo studio dell’andamento effettivamente registrato da una valuta sul mercato in un periodo di tempo preso in esame, dalla cui analisi è possibile evincere le movimentazioni della stessa in futuro.

Forex - quotazioni

Cercando di cogliere la tendenza del mercato specifico, dunque, l’analisi tecnica permette agli operatori di individuare i livelli strategici d’ingresso ed uscita dal mercato e gli eventuali andamenti correlati tra coppie di valute, rintracciabili dal confronto grafico.

Entrando nello specifico dell’analisi tecnica, il Currency Market può essere studiato via grafica attraverso l’utilizzo di indicatori ed oscillatori specifici, da applicarsi su grafici lineari (che rappresentano, tramite un retta spezzata o curva, il prezzo di chiusura della valuta nel tempo prescelto), su grafici a barre (che mostrano l’andamento dei prezzi dell’attività con una barra che rappresenta l’oscillazione del valore e due tratti che fissano il prezzo di apertura e chiusura), o tramite candele giapponesi (meglio conosciute come candlestick).

Principali tipologie di ordini

Oscillatore MACD (Moving Averages Convergence/Divergence): è un oscillatore formato da due curve. Prima tra queste è la Differential line, che evidenzia la relazione fra due medie mobili esponenziali dei prezzi antecedenti la contingente situazione del mercato (tra i 26 e i 12 giorni). La Differential line, inoltre, si sviluppa su di un asse con valore 0 e, quando la quotazione giunge al di sopra di essa, indica un periodo di rafforzamento. La seconda curva rappresenta invece la media esponenziale a nove giorni rispetto alla prima line: quando le linee MACD (Different line) e le linee segnale si incrociano, l’analisi tende a considerare tale punto come un inizio di inversione di tendenza, rispetto al quale rivalutare il proprio posizionamento.

Oscillatore Stocastico: è l’oscillatore che evidenzia, servendosi di un grafico, il rapporto che intercorre fra la media dei prezzi in un determinato intervallo di tempo e il prezzo fissato dalla chiusura del trend di una specifica valuta. Tale indicatore è specifico nell’illustrare se l’asset di riferimento sul mercato risulti ipercomprato o ipervenduto: in particolare, con l’ipercomprato le linee di media in movimento si avvicinano alla soglia dei 70, segnalando un buon momento per vendere. Al contrario, in un mercato ipervenduto il raggiungimento delle linee di media verso il più basso livello dei 30 indica un momento favorevole per l’acquisto.

Relative Strength Index (o RSI): al pari del precedente oscillatore, anche l’RSI è un indicatore di ipercomprato/ipervenduto, con limiti superiori ed inferiori rappresentanti le soglie convenienti di vendita ed acquisto (rispettivamente a 80 e 20); oltre il livello di 50, inoltre, l’indicatore segnala invece la presenza di un trend in via di formazione.

Bande di Bollinger: sono le fasce che permettono di analizzare la volatilità della valuta, nonché di ricavare indicatori quali ampiezza, volume ed intensità degli scambi. La volatilità, in particolare, indica quanto grande è l’estensione del cambiamento di un prezzo in un periodo prescelto. Le Bande di Bollinger, ottenute da un calcolo basato sulla media mobile e sulla deviazione standard, permettono di comprendere quando intervenire con operazioni di vendita o acquisto (a seconda che l’andamento del prezzo oltrepassi la banda superiore, per poi rientrarvi, o scenda al di sotto di quella inferiore, per poi risalire). Nell’utilizzo di tale indicatore possono essere seguite due strategie: il Rimbalzo di Bollinger e la Bollinger Squeeze. Partendo dal presupposto che, in media, il prezzo tenda a tornare al centro delle bande, la strategia del Rimbalzo punta ad eseguire un ordine di acquisto quando il prezzo raggiunge il bordo inferiore delle Bollinger Band ed un ordine di vendita quando il prezzo raggiunge la Banda di Bollinger superiore. La Squeeze, vice versa, è di solito utilizzata per guidare sugli sblocchi.

Fibonacci: tra gli indicatori più utilizzati nell’analisi tecnica, l’applicazione dei livelli di Fibonacci permette, per chi opera nel Forex, di evidenziare i rintracciamenti disegnati dal grafico sulla base delle ultime contrattazioni, così da riuscire a fissare i livelli fondamentali di supporto e resistenza, intuendo la corretta tempistica nella chiusura ed apertura di posizioni trade.

Le indicazioni sulle dinamiche passate costituiscono una valida guida per la lettura dei movimenti futuri, attraverso i quali è possibile delineare tre differenti approcci al trend: breve, medio e lungo termine. A prescindere dagli orizzonti specifici, tuttavia, risulta parimenti fondamentale l’applicazione di una strategia programmata, basata su una tecnica operativa finalizzante. Nello studio delle funzioni grafiche è allora fondamentale tenere presente alcune figure fondamentali.

Supporti e resistenze (Support-Resistance)

Sebbene la determinazione del livello di supporto vari da operatore ad operatori, tale linea corrisponde al punto più basso dal quale si prevede una ripartenza o uno sprofondamento del trend (che potrebbe essere ad esempio il punto più basso della seduta precedente). Il livello di resistenza, viceversa, ha la funzione di tetto superiore, il quale, oltrepassato potrebbe indicare un rafforzamento dell’attività. Dopo che un livello di resistenza è stato rotto, quest’ultimo diviene livello di supporto nel caso di una ridiscesa dell’attività tradata. Se il livello dello strumento si abbassa ulteriormente e rompe il livello di supporto, questo torna ad essere il nuovo picco massimo, verso il quale la quotazione tenderà ad ambire.

Linee di tendenza (Trend line)

Nell’approccio all’analisi tecnica, un primo passo verso la comprensione del grafico è l’applicazione di linee di tendenza (trend line), rette disegnate che uniscono due punti del grafico: in tal modo, collegando due livelli di minimo è possibile rintracciare linee di tendenza rialziste, mentre unendo due punti di massimo si può giungere ad una linea di tendenza ribassista. Maggiore è la lunghezza della linea di tendenza (che per essere tale deve venire toccata dalla quotazione almeno tre volte), maggiore sarà l’importanza e la stabilità da attribuire ad un determinato trend.
Tendenzialmente, sul mercato, prima di rintracciare un trend si osserva un’instabilità dei prezzi, in concomitanza della formazione delle linee di tendenza: quando un prezzo (o più) rompe marcatamente tali linee, il trend può ritenersi concluso.

Rintracciamenti (Retracements)

I rintracciamenti sono delle percentuali calcolate sulle variazioni dell’attività in base alle negoziazioni di mercato. All’apertura di seduta, lo strumento su cui si sta operando tendenzialmente rintraccia l'andamento delle negoziazioni della giornata precedente, seguendo poi il nuovo corso dato dagli scambi giornalieri. Il rintracciamento, sia a rialzo che a ribasso, viene sfruttato utilizzando livelli chiave, quali, ad esempio 1/3 e 2/3 o soglie, quali 23,6%, 38,2% o 50% (Fibonacci).

Medie Mobili (MM)

Nella rilevazione dei segnali di acquisto o di vendita sul mercato, tra i principali indicatori utilizzati dagli operatori vi è l’utilizzo delle media mobili. Tali medie hanno come finalità principale quella di indicare, tramite l’analisi della serie storica dei rendimenti, se un trend esistente sia ancora attivo o se invece sia da ritenersi concluso. Tra gli spostamenti maggiormente utilizzati, quelli al di sopra e al di sotto delle medie mobili a 20 e 40 giorni sono i più comuni (mentre MM a 5 e 20 giorni sono preferite da coloro che effettuano negoziazioni sul brevissimo termine). Sebbene efficaci e ottimali nella comprensione della storia della quotazione, tali strumenti presentano il limite di non essere in grado di prevedere l’inizio di un trend, giungendo solo in un secondo momento sul mercato, a movimento già avviato.

Consulta anche:

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