Cautela domina, in attesa della decisione sui tassi, e dei commenti Draghi della prossima settimana. La posizione di estrema cautela della ECB nel dichiarare il rientro dal QE, tapering, innervosisce i mercati, e lascia incertezze. Senza interesse per gli operatori gli andamenti GEOPOLITICA. Sul fronte dei dati economici prosegue il periodo di miglioramento generale, spinta di ripresa produzione industriale, sotto tono ancora consumi e prezzi. Meglio il surplus commerciale Cina, India, EU, con aumento export/import. Dagli USA ancora delusione per inflazione sotto attese, negative vendite dettaglio, e fiacca produzione, calo sentiment consumatori Michigan. Effetti comunque limitati, a pesare ancora sul DOLL, ma oramai i giochi, sui tassi Usa-Yellen, sembrano fatti e confermati.

Segnali di allarme per immobiliare, fattore energia, per il CAD, da IMF. Segnali migliori per la ripresa crescita ITL da BoI, anche se il debito pubblico prosegue nel suo rialzo, e inflazione in calo. Crescita rallentata per SING, del PMI in NZ, delle attività economiche in BRAS, e della crescita in IRL. La settimana si è conclusa con una posizione di stallo per gli INDICI, nonostante la partenza positiva degli UTILI societari. Per EU stoxx segnali di resistenza e trendline medio termine, con indicatori in fase di girare al ribasso. Calo per YIELDS moderato, e piu’ marcato per ESP. VALUTE, Calo CHF/cross proseguito nel previsto, debole YEN, meglio AUD, NZD, ORO, ARG, PETROLIO, METALLI, COMMODITY. Con questo abbiamo avuto una spinta al rialzo per ANGLO, con CAD, GBP, ZAR, MEX, e a seguire CINA, URSS, e del trio alternativa europea di SEK, NOK, CECO.

Dati economici