Prosegue il deprezzamento della moneta unica contro le principali valute mondiali dopo il nulla di fatto sulle nuove misure di austerità in Grecia. Il governo guidato dall’ex membro della Bce, Lucas Papademos, non è riuscito a raggiungere un accordo con la coalizione di governo per l’applicazione delle nuove misure di taglio del deficit e sulle riforme strutturali per il rilancio dell’economia, condizione necessaria per ricevere il secondo pacchetto di aiuti da parte della Ue e del Fondo Monetario Internazionale. Secondo il capo dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, senza i nuovi finanziamenti Atene potrebbe fallire entro i prossimi due mesi. La moneta unica risente fortemente di questa incertezza e dopo una rottura della parte bassa del canale laterale 1,3050-1,3200, è tornata questo pomeriggio sopra quota 1,3055. La mancata rottura al rialzo di 1,32 sui dati positivi Usa potrebbe aprire lo spazio al ritracciamento per la moneta unica almeno in are 1,2980.
Vincenzo Longo