Settimana anomala dato il sorprendente rapporto sul lavoro in america, NFP ai top, l’EUR/USD misto tra gli 1,32 e gli 1,3060.
Gli NFP si incrementano notevolmente a 243K rispetto al vecchio dato di 203K in Dicembre.
L’Actual è pressochè doppio del consensus che prevedeva un incremento di circa 120K.
Escludendo il government sector le payrolls private passano da 220K a 257K e il tasso di disoccupazione varia in positivo da 8,5 a 8,3 punti percentuali.
L’EUR/USD dopo la consueta espansione di volatilità ha toccato area 32 punti per poi invertire marcia rompendo a ribasso di oltre 100 pips testando un minimo relativo in area 3060, per poi chiudere il movimento verso sera e riassorbire la price action del moovers sino ai 3150 area.
Questo dato deve essere letto sotto un duplice profilo: un primo profilo è che si è interrotto il NFP trend che vedeva fine anno dati robusti contro dati peggiori o soft della prima parte dell’anno, si tenga presente che tale ciclicità era ormai presente da ben due anni.
Inoltre c’è un risvolto sulla policy della FED ovvero sul Q3 che visti questi dati sembra non essere così imminente.
Sul rate hanno inoltre influito le informazioni provenienti dai continui colloqui sui Greek bond tra la Grecia e la partecipazione del settore privato che si alternano tra spiragli di fiducia e possibili mancati accordi, la ripresa verso i 30.50 e 31.50 dopo aver visto i 32 punti sono ascrivibili proprio a timori ancora presenti sulla possibilità di ripulita del debito e di accordi più complessi.
C’è aria sui mercati che gli European policy makers abbiano poche strategie concrete e pertanto i fondamentali robusti arrivati da oltreoceano non hanno supportato la domanda del rischio nella zona EU.
NFP al top, incertezza sull'EUR/USD
C’è un risvolto sulla policy della FED ovvero sul Q3 che visti questi dati sembra non essere così imminente.