La situazione generale non si è modificata e la settimana appena trascorsa ha generato una barra a range decisamente ridotto al confronto della precedente. L’indecisione degli operatori in questa fascia di prezzi costellata da più livelli di potenziale resistenza di breve periodo ha caratterizzato i movimenti infrasettimanale che, dunque, si sono realizzati all’interno di un’area che potrebbe definire gli estremi al di fuori dei quali la nostra valuta potrebbe recuperare volatilità e, presumibilmente, nuova direzionalità. Come detto anche in precedenza, quindi, l’area maggiormente deputata per un possibile trading range di breve periodo potrebbe essere tra 1,282 e 1,325/1,33 punti circa. Resta da considerare, tuttavia, che eventuali chiusure, anche su base giornaliera, prima sotto 1,29 ed eventualmente, in un secondo momento, anche sotto 1,286 potrebbero creare nuove tensioni in grado di generare una certa negatività, almeno per il breve periodo.
Graficamente, il mercato mette in evidenza l’indecisione su questi livelli, area nella quale i compratori stanno valutando se, come già in precedenza negli ultimi mesi, il recupero è destinato a terminare a breve per dare nuovamente spazio al movimento ribassista di fondo. Sarà pertanto opportuno valutare un eventuale break oltre il massimo/minimo settimanale, con particolare riferimento alla chiusura su barra weekly che ne deriverà.

Analisi dinamica. Continua la negatività di medio e lungo termine dopo il cedimento, confermato e reiterato, sotto le due aree di maggior importanza già indicate nei precedenti articoli: area 1,42/1,425 principale e area 1,32/1,33 secondaria, inferiore e intermedia di potenziale conferma. Attualmente, dopo la discesa fino ad avvicinare il primo step di una certa importanza rilevato da tempo in area 1,25 circa, con minimi di periodo al momento a 1,265 circa, i prezzi stanno mettendo a segno un rimbalzo di discreta consistenza che tende a riportare le quotazioni, almeno, nuovamente a contatto con il precedente supporto inferiore appena citato. Lo stesso livello, seppure di natura dinamica, potrebbe originare una coincidenza con uno livello statico di possibile resistenza e di ritorno proprio a 1,32/1,33 circa, così come il suo naturale valore in crescita e che nelle prossime settimane dovrebbe attestarsi tra 1,34 e 1,35 punti. Sempre in area 1,35 circa si rileva una resistenza di medio termine diretta e principale, il che potrebbe rafforza l’ostacolo qualora il mercato riuscisse a continuare in questo suo recupero e si avviasse verso questi valori. Al ribasso, invece, area 1,25 punti rimane tuttora il supporto migliore da considerare qualora le quotazioni dovessero riprendere la discesa e rompere il minimo appena realizzato.