L’euro ha mostrato una certa volatilità oggi dopo gli ottimi dati macro statunitensi del pomeriggio. Il mercato del lavoro Usa continua a mostrare forti segnali di miglioramento nel primo mese del 2012, con il tasso di disoccupazione sceso ai minimi degli ultimi 3 anni, all’8,3% (8,5% a dicembre). Bene anche l’Ism non manifatturiero, che sempre a gennaio, ha mostrato una salita a 56,8 punti, ben oltre le attese di 53,3. La notizia ha scatenato gli acquisti in dollari da parte degli investitori, dato che il forte segnale di ripresa dell’economia allontanerebbe il rischio di un quantitative easing da parte della Federal Reserve, stando anche alle parole del numero uno dell’Istituto, Ben Bernake, che ieri ha precisato che l’obiettivo principale della politica monetaria è il tasso di inflazione e i tassi potrebbero essere rivisti se si intravedono pericoli inflativi. Il cambio euro/dollaro in scia ai dati è andato a toccare la parte alta e poi la parte bassa del corridoio 1,3080-1,3200. Il cross ha recuperato ora nuovamente 1,31 e se i forti dati non sono riusciti a dare una direzione al cross, probabilmente ora le attenzioni torneranno a concentrarsi sul tema Grecia, dato che è stato rinviato l’incontro del prossimo lunedì tra i ministri delle Finanze a Bruxelles e probabilmente il pacchetto di aiuti dovrebbe essere innalzato a 145 miliardi di euro dai 130 previsti. Confermiamo il supporto a 1,3050-1,3080, mentre la resistenza resta 1,3200.

Vincenzo Longo