Euforia da accordo con GRECIA finita? Di fatto i timori per il DEBITO EU persistono, e lo dimostra anche la forza dei METALLI preziosi, la domanda di valori rifugio/qualità. La settimana è partita con EURO ai massimi e su resistenza chiave, i TITOLI ai massimi da 7mesi, lo YEN ai minimi, e lo SPREAD su deboli EU ai minimi. Accordo è stato fatto, quindi ora il mercato tenderà a focalizzarsi altrove. Tipo PORT, ESP, o alla stessa GRECIA ancora, sulla sua capacità di implementare le misure di austerità imposte, e sulla capacità di solvibilità in futuro. O sui DATI fondamentali, che risultano deboli, e in rallentamento in EU, con situazione generale peggiorata dal maltempo recente, aumento ampio dei costi energia, dall’aumento del costo di finanziamento dei debiti degli ultimi mesi, dal calo delle entrate fiscali dal rallentamento economico in atto, dalla elevata disoccupazione, dalla stretta creditizia ampia in atto, dalle misure di austerità implementate dai vari Governi, dalle incertezze elevate sempre presenti anche dalle prossime POLITICHE e votazioni di Governi. Durante la giornata di ieri, con VOLUMI modesti e bassa VOLATILITà, l’EURO non è riuscito a superare la barriera prevista, come pure tutto il resto dei vari indicatori finanziari. Da qui, riduzione di posizioni, e allentamento EURO, TITOLI, PETROLIO. Lo SPREAD sui deboli EU inizialmente è sceso ulteriormente, per poi riguadagnare terreno in chiusura. Al rialzo resta PORT, quello maggiormente monitorato. Leggero rimbalzo su YIELDS primari. E da notare che l’azione effettuata dalla BoJ, ha avuto ampio successo, visto che il DOLL/YEN è al suo massimo da 6mesi, e NIKKEI al massimo da 6mesi. Con l’allentamento monetario ampio effettuato, grande spinta positiva per le esportazioni, che subivano della forza eccessiva dello YEN. Ieri il dato delle vendite al dettaglio in CAD ha pesato sulla sua valuta, che si riporta alla pari con il dollaro. Commenti da BoE, che pensa che il rischio di contagio rimane intatto dalla Grecia. Dalla CINA il dato PMI è in recupero, anche se resta ancora sotto la soglia di 50, livello chiave di rallentamento/crescita. il Governo nel frattempo studia misure contro la stretta creditizia, e a sostegno del settore immobiliare Shangai. Oggi abbiamo il dato delle vendite case esistenti USA, con aspettative di recupero ulteriore. Da EU il dato PMI del settore manifatturiero, previsto in leggero recupero/stand-by, e dei nuovi ordini industriali. La situazione generale resta cosi intatta, con EURO/DOLL incapace di superare la barriera / tetto, e con segnali di forza eccessiva, con i dati fondamentali a sostegno del DOLL, e a pesare su EURO. Segnali di forza eccessiva per CHF/cross vari, compreso dollaro, per i TITOLI. Neutralità entro fascia ristretta YIELDS su primari, Treasury, Gilts, Bunds.