É trascorsa un’altra giornata senza che si giungesse al termine delle trattative sullo swap dei bond in Grecia; ciò rappresenta un grosso ostacolo che sta impedendo il rinvigorimento della propensione al rischio e, dunque, anche un ulteriore rialzo dell’EUR/USD. Ieri il commissario UE Rehn ha detto di aspettarsi un accordo tra la Grecia e i creditori del settore privato entro la fine di questa settimana. Questo commento non farà che aumentare la potenziale delusione se poi la scadenza non sarà rispettata. Rehn ha inoltre affermato che la Grecia deve compiere dei passi decisivi per portare il suo debito a livelli sostenibili, rilevando che il Portogallo sta facendo dei “buoni progressi” sul fronte delle riforme fiscali.

Durante la seduta asiatica sono arrivati nuovi avvertimenti dal ministro delle finanze giapponese Azumi, secondo cui gli ultimi movimenti sullo yen sono “unilaterali” e determinati da una crescente speculazione. Si tratta di un segnale importante: un nuovo apprezzamento dello yen (che forse potrebbe essere generato dai dati deboli di oggi) potrebbe inavvertitamente innescare un’altra tornata di acquisti aggressivi sull’USD/JPY da parte di BoJ e Ministero delle Finanze. L’ultimo intervento delle autorità giapponesi risale al momento in cui la coppia ha toccato i minimi di 75,55 e al momento ci troviamo ad appena 60 pip da quella soglia.

L’agenda di oggi è densa di appuntamenti riguardanti l’Europa, dove saranno diffusi gli indici PMI sui servizi e le cifre sulle vendite al dettaglio per l’Eurozona di dicembre (previsione: +0,3% m/m, -1,3% a/a, precedente: -0,8% m/m, -2,5% a/a). L’evento principale di oggi rimane comunque la pubblicazione del dato sulle buste paga non agricole per gennaio e il tasso di disoccupazione negli USA. Per quanto concerne le buste paga, i mercati prevedono un incremento di 140.000 unità, dopo l’aumento di 200.000 posti di lavoro del mese scorso e il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile all’8,5%. In settimana il rapporto ADP sull’occupazione aveva leggermente deluso le attese (170.000 contro le attese 182.000 unità), anche se, in termini assoluti, si tratta comunque di un risultato positivo.