Continuano le pressioni dei leader europei per convincere la Grecia ad adottare nuove misure di austerità e concordare un nuovo piano di salvataggio, ma il clima politico in Grecia è teso, mentre inizia lo sciopero di 24 ore per protestare contro nuovi provvedimenti e i partiti pensano alle elezioni previste in aprile. Anche se un accordo fosse raggiunto, è ingenuo pensare che la nuova stretta sarebbe accolta senza opposizioni. Data questa situazione e la probabilità di un default della Grecia (il premier Papademos ha chiesto al ministro delle Finanze di preparare uno studio sulle conseguenze di un default e dell'uscita dall'euro) la reazione dei mercati appare singolarmente calma in attesa dell'esito della partita in gioco tra i responsabili politici greci e la Troika (Bce, Fmi, Ue). Sul fronte dei dati, da segnalare la produzione industriale della Germania di dicembre. In Australia la banca centrale ha mantenuto fermi i tassi, facendo salire il dollaro australiano. EuroDollaro: principale resistenza in area 1,3240/50, focus su un eventuale ritorno verso il livello 1,2600. EuroSterlina: il livello 0,8340 continua a fare da solida resistenza, mentre i minimi di gennaio a 0,8220 sono il prossimo target. DollaroYen: l'area 78,25 rimane la barriera chiave per il recupero del dollaro Usa. Borse europee viste poco variate in avvio.
Grecia e Troika continuano a trattare mentre inizia lo sciopero
DollaroYen: l'area 78,25 rimane la barriera chiave per il recupero del dollaro Usa. Borse europee viste poco variate in avvio.
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