Dopo il forte apprezzamento di venerdì del biglietto verde contro lo yen, questa mattina il cambio è tornato a scambiare all’interno del trading range compreso tra 76,60-76,80, livello di metà gennaio. Il dollaro sta consolidando i recenti guadagni e nel corso della settimana potrebbe essere soggetto a volatilità se il presidente della Fed, Ben Bernanke, atteso davanti al Senato dovesse lasciar trasparire che si allontana una prospettiva di un quantitative easing a seguito dei dati sul lavoro Usa migliori delle attese. Per ora il cambio non sembra essere soggetto alle dichiarazioni di questo pomeriggio del presidente della Fed di S. Luis, James Bullard, il quale ha affermato che la sfida del deficit rimane molto seria e che l’economia Usa potrebbe salire del 3% nel 2012. Sull’inflazione ha poi ribadito che rimane un obiettivo fondamentale per la Fed quello di perseguire una crescita dei prezzi stabile al 2%. Il dollaro potrebbe continuare a rimanere all’intero di questo stretto range anche nel corso delle prossime sedute e potrebbe uscire da questo corridoio e tornare in area 78,00 solo nel caso di dichiarazioni “restrittive” del numero uno della Fed.
Vincenzo Longo