Durante la seduta asiatica c’è stato un calo della propensione al rischio sul forex, dopo la netta sconfitta alle elezioni regionali della CDU del cancelliere tedesco Merkel contro i social-democratici. Si tratta della seconda vittoria elettorale per i socialisti europei nell’arco di una settimana, dopo la vittoria di François Hollande alle presidenziali francesi il 6 maggio. Il colpo inferto al partito della Merkel e alla coalizione di governo potrebbe segnalare l’affinità degli elettori con le idee anti-austerità di Hollande e potrebbe costringere Angela Merkel ad adottare posizioni più morbide per affrontare l’attuale crisi dell’UE. Tale sviluppo, accompagnato dalla notizia che i politici greci non sono riusciti a formare un nuovo governo di coalizione nel fine-settimana, ha continuato a pesare sul sentiment. Il leader del partito della sinistra moderata greco Kouvelis ha annunciato che la sua formazione non parteciperà al governo di coalizione senza il partito Syriza, e la notizia ha fatto subito calare gli asset legati al rischio. I quattro partiti principali oggi incontreranno il presidente Papoulias per tentare di risolvere la situazione. I funzionari dell’Eurozona continuano a dire che la Grecia può ancora scegliere di rimanere nell’UE. Ciò nonostante, il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha rilevato che, “se Atene non manterrà la parola data, sarà per una scelta democratica”, ma in tal modo scomparirà “la base per nuovi aiuti”; il commissario UE Olli Rhen ha avvertito che un’uscita della Grecia dall’Euro sarebbe molto più pericolosa per “i cittadini greci meno abbienti”. Gli scambi sul forex hanno così seguito lo schema ormai noto, con EUR, AUD e NZD fra le valute che hanno perso di più e USD e JPY che invece hanno tratto vantaggio dai flussi verso porti sicuri. L’EUR/USD alla fine ha infranto la barriera a 1,2900, scendendo fino a 1,28709. L’USD/JPY è salito a 80,13 prima di innescare degli stop e correggendo lievemente a 79,95. Gli indici regionali asiatici hanno chiuso in leggero rialzo sull’onda delle notizie dalla Cina, con il Nikkei a +0,23%, l’Hang Seng a +0,05% e l’indice Shanghai Composite a +0,21%. Nel fine-settimana, sabato per la precisione, la Cina ha tagliato di 50 punti base il quoziente di riserva obbligatoria (RRR) per tutte le banche, portandolo al 20,0%. L’allentamento era ampiamente previsto poiché la ripresa economica in Cina prosegue a rilento; il ritocco operato dalla PBoC dovrebbe fornire un po’ di sostegno. Il greggio (wti) si è mosso fra 95,17 USD e 95,79 USD, ma nel complesso appare appesantito. Durante la seduta europea seguiremo le aste in Spagna e Francia, oltre all’intervento del presidente della BNS Jordan, che prenderà la parola alle 15:45 GMT.
Nuova vittoria per i socialisti
Il greggio (wti) si è mosso fra 95,17 USD e 95,79 USD, ma nel complesso appare appesantito. Durante la seduta europea seguiremo le aste in Spagna e Francia, oltre all’intervento del presidente della BNS Jordan, che prenderà la parola alle 15:45 GMT. Di Léa Torbey Meouchi
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