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La politica monetaria in ascesa divide. Quello che è stato notevole nella raffica di annunci sulla politica monetaria di mercoledì da parte della Fed (maggiore impegno preliminare, indizi di maggior QE, ulteriore estensione delle scadenze dei certificati del Tesoro in portafoglio) è che sono venuti in un momento in cui gli Stati Uniti poggiano su un piede più saldo rispetto alla zona euro e l'attenzione del mondo è puntata sui rischi che l'Eurozona pone alla stabilità finanziaria, sia nell’Europa stessa che oltre. La replica potrebbe essere che la BCE è vincolata dal suo mandato e che non é in grado di intraprendere QE nello stesso modo degli Stati Uniti (o UK) e che si é già messa in evidenza nella sua erogazione di liquidità al settore bancario più di recente attraverso l'offerta di RP (Repurchase Agreement) a 3 anni alle banche. Naturalmente questo vale fino ad un certo punto, ma c'è qualcosa di più che la BCE può fare. In termini di politica monetaria abbassando i tassi da 1,50% a 1,00%, Draghi finora non ha fatto altro che rimediare all’aumento errato del tasso dello scorso anno, piuttosto che rispondere all’attuale rallentamento e ai maggiori rischi di rovesci negativi dalla situazione del debito sovrano. Questo è il motivo per cui sono necessari ulteriori tagli dei tassi di interesse. Abbassare il costo del denaro al livello 0,50% efficacemente spingerebbe i tassi overnight vicino a zero, dato il divario di liquidità corrente, ma porterebbe anche a ridurre i costi di rifinanziamento per le banche via gli RP della BCE (dipendenti dalla media del tasso base), il che è più importante dei tassi di mercato, dato che la BCE sta rapidamente diventando il mercato per i prestiti interbancari. Ma le azioni intraprese dalla Fed dovrebbero anche essere un avvertimento sul fatto che la BCE ha bisogno di fare di più e i leader dell'UE hanno il dovere di esplorare nuovi sistemi per permettere che ciò accada perché la BCE appare sempre più priva di mezzi di fronte alle realtà economiche a cui attualmente deve fare fronte fronte ed è carente nella sua capacità di recuperare il ritardo.