La settimana di contrattazioni si apre nuovamente in territorio contrastato in Asia dove i principali listini hanno fatto registrare risultati ancora contrastati. Tokyo con l’indice Nikkei ha chiuso in rosso dello 0.35% innescando un sentiment di cautela anche in apertura di sessione europea.

Driver principale è ancora una volta l’andamento delle quotazioni petrolifere che si mantengono deboli. Il Brent, il contratto principale scambiato a Londra, prosegue nella fase di assestamento a quota 51.30 $/barile, mentre il WTI scambia a 48.70 $/barile.

Infatti dopo una fase prolungata di stabilità dei prezzi della commodity, le trivellazioni negli Stati Uniti hanno ripreso di gran carriera corroborate anche dalle prospettive di incentivazione da parte della nuova amministrazione Trump.

Nonostante ciò l’OPEC ha precisato l’intenzione di agire per arginare il tracollo delle quotazioni petrolifere nonostante i dati sulle posizioni nette degli operatori siano fortemente sbilanciate verso un ribasso dei prezzi sui principali contratti.

Ancora una volta è la situazione politica a tenere banco a livello globale con gli eventi elettorali ancora una volta al centro delle discussioni e delle preoccupazioni degli investitori.

È notizia di questa mattina che il primo ministro inglese Theresa May è intenzionata a invocare l’articolo 50 dei Trattati di Lisbona il prossimo 29 Marzo.

Market Movers

08:00 Germania Indice prezzi produzione m/m cons. 0.3% prec. 0.7%

17:45 Germania Discorso Weidmann (Bundesbank)

ALL DAY Eurogruppo

EURUSD

Prosegue la fase di recupero della moneta unica che si riporta in area 1.0760 in apertura dei mercati europei in un trend rialzista che proietta nuovamente il rapporto tra euro e dollaro statunitense nella banda laterale tra 1.07 e 1.08 e proiettando nuovamente le prospettive di medio termine per EURUSD al rialzo. L’andamento odierno dovrebbe mantenersi interlocutorio per l’assenza di dati macroeconomici di rilievo per la giornata con un allentamento della volatilità sulle quotazioni attuali.