Oggi si è scatenata un'ondata di vendite sulla sterlina/dollaro.
L'accelerazione è avvenuta con la pubblicazione di questa mattina dei verbali relativi all'ultimo meeting della Bank of England, dove è venuta fuori una frattura all'interno del board sull'entità del quantitative easing da adottare.
L'aumento di 50 mld di sterline deciso è stato votato da sette membri, mentre Adam Posen e David Miles avrebbero preferito un incremento maggiore di 75 mld di pound.
Il GBPUSD è crollato subito di quasi 100 pips, per poi calare ulteriormente nelle ore successive fino al minimo di giornata attuale a 1.5648.
Siamo nuovamente sul supporto di breve periodo in area 1.57, un livello da cui il cable è rimbalzato con successo la settimana scorsa.
Attenzione però ad un'eventuale violazione, il movimento ribassista potrebbe estendersi fino al famoso supporto in zona 1.535.
Contemporaneamente l'euro/sterlina ha registrato oggi un nuovo massimo del 2012 a 0.8456, rompendo finalmente la resistenza in area 0.84.
Un ulteriore segnale SHORT sul GBPUSD, considerato che sull'EURGBP non ci sono grossi ostacoli per un apprezzamento dell'euro nei confronti della sterlina fino a 0.8550.