La perdurante forza dell’Euro è possibile che faccia slittare ogni discussione sul tapering a dopo la riunione Bce del 7 settembre. Quello di ottobre si candida come il direttivo della Bce in cui rilasciare i dettagli della rimodulazione della strategia di politica monetaria.

Sul cambio Eur/Usd la chiusura della sessione agostana non varia l’indicazione di più ampio respiro (mensile) rialzista, sin dalla fine di giugno. Nemmeno il quadro tattico del cambio ravvisa la revisione dell’indicazione rialzista, anche se va messa in conto a questo punto la possibilità di un rifiato tecnico, magari senza intaccare la segnaletica di più ampio respiro in corso.

Alla tenuta di area 1,1820 è consegnata la sorte del segnale rialzista di breve (in quadro giornaliero). 

Passiamo a commentare la fotografia della segnaletica operativa sul cambio.

QUADRO MENSILE

Lo scatto di reni (al rialzo) nell’ultima seduta di agosto ha restituito un saldo positivo al bilancio del mese dell’Eur/Usd, per il sesto mese consecutivo, in cui febbraio è stato il solo mese nel 2017 che ha restituito un saldo di deprezzamento.

In riferimento per la view operativa strategica sul cambio, il Trend/segnale mensile rimane di avviso rialzista, con l’inaugurazione del nuovo −  moderato − segnale rialzista da 1,1375 il 28 giugno 2017; Il presidio ultimo resta ancorato all’iniziale 1,0835, mentre poco sotto 1,21 si avvista il transito dell’ultimo livello dinamico nel quadro mensile, arcigno custode di ulteriori pretese rialziste sul cambio.

La presenza di una indicazione operativa di più ampio respiro rialzista sul cambio segnala da un paio di mesi a questa parte l’incombenza/opportunità di gestire attivamente il rischio cambio che aleggia per i risparmiatori ed investitori europei esposti su strumenti finanziari denominati in Dollari Usa.