È proseguita la fase di consolidamento, senza nuove iniziative, e senza novità di rilievo. L’EURO in chiusura di settimana è stato nuovamente salvato dalla crescente negatività, grazie ai DATI positivi dalla GER. La crescita, la ripresa degli investimenti, l’export tutti positivi, correlati anche dall’aumento della fiducia IFO, oltre le attese. Dati molto positivi anche in SEK, con rialzo marcato della fiducia imprese e consumatori, a spingere il cambio. Migliorata pure la crescita in URSS. Rating mantenuto stabile per TURK. Unica nota negativa, l’ulteriore calo delle vendite al dettaglio in ITL, anche se al mercato non giunge come novità, e guarda maggiormente ai piani di privatizzazione del Governo, a riduzione del debito. Abbiamo pure avuto vari COMMENTI, ma senza novità, e senza interesse particolare, in un clima sempre di incertezze riguardo l’innesco del TAPERING USA, con la riduzione degli acquisti di assets dalla FED. YIELDS quindi sostenuti, e in rialzo i lunghi periodi, stabilità per SPREAD sui periferici EU. Sempre robusto CHF/cross, a denotare la ricerca di qualità / diversificazione. Bene GBP, grazie alla continua serie di dati positivi, migliori del resto EU, anche se in leggero calo in chiusura, dopo i commenti Dale, BoE. Deboli invece AUD (anche dagli interventi verbali RBA), NZD, CAD, da timori di ulteriori tagli tassi. E dalla politica ABE, lo YEN continua debole, venduto contro molte valute e cross. Con il miglioramento del sentiment in EU, risalita per EMERGENTI, con POL, CECO, REAL. COMMODITY, PETROLIO, in rialzo, da previsioni positive della domanda dalla CINA, e anche dagli USA, dai segnali di crescita, ripresa economica. Ritorno di ottimi segnali di acquisto per ORO, dalla recente correzione (nel frattempo ad ottobre le banche centrali hanno aumentato le loro riserve auree, in testa TURK). A livello POLITICA da notare il dissenso sempre piu’ crescente delle NazioniEU contro l’austerità, e favorevoli ad un minore RIGORE, e maggiori misure pro-crescita. e i budget di ESP e ITL restano sotto lo scrutinio dei ministri finanziari EU.
Spinta di ottimismo grazie ai dati dalla Germania
Bruno Chastonay, PUBBLICATO:
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L’accordo siglato con Iran ha messo ulteriore pressione su Yen, con ulteriore spinta al Nikkei, e petrolio in calo.


