Durante la giornata di ieri il tutto si è ancora giocato attorno alle quotazioni del petrolio, che dopo lo “shock” post Doha, ha ripreso tutto quanto perso precedentemente, guadagnando pure qualche frazione. Il Nikkei, assente ieri di questo fattore, ha rimbalzato, riprendendo totalmente quanto perso all’inizio. Bene gli indici ASIA su max novembre, AUD 3mesi, DOW max da gennaio. E rialzo per GBP, AUD, NZD, RAND, PMEX, RUBLO max4 mesi, CAD, in sostanza tutte le valute commodity, e pure NOK anche se più stabile. E cede lo YEN, valuta rifugio, e marginalmente pure il CHF. Bene il settore banche, in ITL grazie al fondo Atlanta con nuovi appoggi, +1.7pc, per poi recedere pareggiando. Bene pure oro, confermando le aspettative e il trend di medio termine, recuperando tutto il ribasso dal 13aprile, e con ARG max10 mesi. Meglio emergenti, grazie a energia, materie prime, maggiore stabilità petrolio, dollaro. Dalla POLITICA restano i voti in corso per USA, UK, BRAS, potenziale per ESP, e trattative debito in Grecia, tensioni Governo LIBIA, e peggioramento dei rapporti entro molti Stati, con divergenze in EU su immigrazione e sua gestione. E ora si aggiungono i segnali di allarme per il rischio di un elevato aumento dei costi di trasporto in EU, dovuto alle numerose barriere e controlli alle frontiere, dal fallimento di Shengen in atto. Ampia attività ieri in acquisto EURO e GBP contro YEN, CHF, come pure di DOLL/YEN, con fascia EURO/DOLL sempre entro 1.1240/1.1440 recente. Un DOLL sostanzialmente debole, dalla forza altrui, come valute ANGLO. Ma anche dai dati recenti USA, sotto attese, piuttosto deludenti, e da elevata incertezza sul futuro andamento dei TASSI, e delle primarie in corso. BONDS sotto tono, in un mercato che è tornato propenso ai rischi.