L’Euro trova giovamento dalla sventata sterzata antieuropeista in Francia e da una ripresa che si consolida, ancorché timida, e questo potrebbe far intravedere all’orizzonte una riduzione del Qe.

Torna un po’ di attenzione anche sul versante americano, per tarare le mosse della Casa Bianca e scrutare le mosse della Banca centrale Usa, a sua volta attenta a non alimentare aspettative di una eccessiva restrizione monetaria.

La congiunzione valutaria di un Dollaro in parziale arretramento e di un Euro rinfrancato da urne e dati macro riafferma un quadro tattico rialzista sul cambio Eur/Usd e di debolezza del Dollar Index, anche se la più ampia cornice, quella strategico/mensile non è dello stesso avviso.

Passiamo in ricognizione la segnaletica ed i relativi parametri sul quadro superiore (mensile e settimanale) di Eur/Usd e Dollar Index, con un’occhiata anche al contingente segnale di breve su Eur/Usd.

Eur/Usd

QUADRO GIORNALIERO 

Il gap rialzista in reazione al primo turno delle presidenziali francesi ha determinato un salto di quotazioni al rialzo per il cambio Eur/usd alla riapertura di contrattazioni settimanali di lunedì 24 aprile. Tale gap rialzista rimane tuttora aperto, al di sotto delle reiterate oscillazioni in range tra 1,0850 e 1,0950 prima, con capacità di incursioni ulteriori al rialzo, in seguito.

Il Trend/segnale di breve, che attinge all’osservazione della dinamica giornaliera del cambio, è al momento censito in rialzista, con stop a 1,820, ripristinato in orientamento rialzista nella rilevazione intraday (a 8 ore) del 12 maggio a 1,0871.