FxPro Group Limited è un broker forex che ha conosciuto un rapido sviluppo a livello mondiale e che fornisce servizi finanziari tramite le sue società di trading disciplinate. Con un passato straordinario ricco di successi, l’attività principale di FxPro consiste nell’agire come fonte primaria per i suoi clienti in tutto il mondo sui contratti per differenza (CFD). Altri prodotti e servizi principali offrono ai clienti di FxPro la possibilità di fare trading sui principali indici, sulle commodity, i metalli e le azioni. La maggior parte della clientela di FxPro è formata da investitori privati che operano su transazioni eseguite esclusivamente online. In seguito al rapido sviluppo di FxPro, i servizi clienti di FxPro sono adesso proposti in oltre 120 Paesi in tutto il mondo esclusi Stati Uniti, Canada e altri Paesi. Il 30 giugno 2010 FxPro contava 16.980 clienti attivi, il che significa che la sua clientela dal 31 dicembre 2009 è aumentata del 9,1%.
Ancora una volta la situazione economica del Regno Unito si posiziona in qualche modo tra gli Stati Uniti e quello che osserviamo in tutta Europa. Non si é vista la serie di sorprese positive che abbiamo osservato negli Stati Uniti, ma non si é neanche in preda ai mali di bilancio infiniti dell'area dell'euro. Di Simon Smith, Chief Economist
La giornata di martedì ha seguito uno scenario fin troppo familiare, vale a dire che i mercati sembrano essere immuni da qualsiasi preoccupazione prima dell [...]
Le attività a rischio e le valute hanno ricevuto una spinta in più ieri dopo che la Banca di Cina ha annunciato un'ulteriore riduzione di 50bp del coefficiente di riserva obbligatorio per le banche. Con i prezzi delle case giù di nuovo nella maggior parte delle grandi città il mese scorso, così come i prestiti immobiliari e il rallentamento dell’edilizia, l'unica cosa da chiedersi è perché ci sia voluto così tanto tempo per prendere questa decisione che molti commentatori aspettavano da settimane. Di Michael Derks, Chief Strategist
Senza dubbio i funzionari della politica monetaria a Tokyo saranno molto soddisfatti della debolezza della valuta fino ad ora in gennaio. L’USD/JPY ha iniziato questo mese minacciando di scendere al di sotto del livello di 76. C’é stato molto rumore per questo e minacce di un massiccio intervento da parte dei ministri del governo, una prospettiva realistica data l'enorme bottino di guerra che la BoJ ha a sua disposizione. Di Michael Derks, Chief Strategist
L'economia si trova nel bel mezzo di una terribile recessione, non è sorprendente che le condizioni del mercato del lavoro continuino a peggiorare rapidamente. Durante l'ultimo trimestre 2011, il tasso di disoccupazione è salito al 14,0% rispetto al 12,4% nel terzo trimestre e all’11,1% di un anno fa. Di Michael Derks, Chief Strategist
In quello che può essere descritto solo come un bilancio altamente politicizzato, il presidente Obama ha inviato al Congresso un documento in cui vengono aumentate in modo significativo le tasse per i ricchi, mentre anche le spese del governo nello stesso tempo sono in aumento. Di Michael Derks, Chief Strategist
Il quotidiano tedesco Handelsblatt ha riferito ieri che alcuni banchieri centrali europei erano scettici sul fatto che l'accordo del PSI (che sarà annunciato in serata oggi) porterà realmente ad una riduzione di 100 miliardi di euro di debito del governo greco. DI Michael Derks, Chief Strategist
Anche se l'interesse si porta senza sosta e comprensibilmente sul dramma costante in Grecia, è importante riconoscere il credito guadagnato da altri governi in Europa meridionale tra gli investitori obbligazionari. In Italia, il rendimento a 10 anni è sceso di nuovo ieri di 10bp al 5,50%, in calo di 200 bp dalla metà di novembre. Di Michael Derks, Chief Strategist
Gli ultimi dati sull'inflazione mettono la Banca Nazionale Svizzera (BNS) in una situazione scomoda e rendono più probabile che la banca centrale sia costretta a fare un nuovo sforzo nel tentativo di indebolire il franco svizzero nel prossimo futuro. Di Michael Derks, Chief Strategist
Dopo una mattinata tesa, la notizia che i principali leader politici avevano firmato un protocollo d'intesa con la troika sulle ultime richieste e la dichiarazione di Mario Draghi che c'erano “timidi segnali di stabilizzazione" si sono combinate per placare i buyers di euro. Di Michael Derks, Chief Strategist
Di nuovo ieri i mercati sono stati tra l’estasi e la frustrazione a causa della Grecia, ma anche se i segnali positivi diventassero reali (accordo sull’austerità e la BCE che si faccia carico di una parte del fardello), sembra difficile vedere la Grecia andare molto lontano oltre ciò che è stato detto. Di Michael Derks, Chief Strategist
I mercati stanno diventando sempre più nervosi nella prospettiva di nuovi interventi della BNS, non da ultimo perché EUR/CHF è stato pericolosamente vicino alla soglia limite minima di 1,20 e c'è un nuovo Presidente (ad interim) al timone della BNS il quale ad un certo punto potrebbe ben decidere di mostrare i suoi muscoli per dimostrare che é in grado di portare business. Di Simon Smith, Chief Economist
Malgrado alcuni progressi visibili durante il fine settimana, la moneta unica era ieri comprensibilmente sulla difensiva in risposta ai continui rinvii da parte della Grecia. Dopo lunghi colloqui tra i leader dei principali partiti politici greci durante il weekend, nessun accordo è stato raggiunto sulle condizioni rigorose poste dalla troika. Di Michael Derks, Chief Strategist
I dati UK della scorsa settimana non hanno chiarito bene la situazione per l’MPC che si riunirà questo giovedì per decidere se la Banca d'Inghilterra dovrà attuare maggiore quantitative easing. Di Michael Derks, Chief Strategist
Uno degli aspetti più incoraggianti della ripresa degli Stati Uniti è il grado di predisposizione sempre maggiore dei consumatori americani a precipitarsi nei concessionari automobilistici locali per comprare una macchina nuova di zecca. Di Simon Smith, Chief Economist
La Grecia continua a negoziare i dettagli con i creditori del settore privato, l'attenzione si è già spostata in Portogallo e, in particolare, sulla pressione che la posizione della BCE sta mettendo sul mercato obbligazionario lì. Di Simon Smith, Chief Economist
I mercati sono più del solito sensibili ai segni di rallentamento della produzione in Cina, così l'ultimo PMI ha offerto qualche conforto a coloro che temono un rallentamento più netto Di Simon Smith, Chief Economist
Le azioni europee sono state sballottate allo stesso modo, e sono state le banche a subire un trattamento particolarmente pesante. Sia il dollaro che lo yen erano fra i principali beneficiari nel forex di questa svolta nella propensione al rischio. Di Michael Derks, Chief Strategist
Finalmente l'Italia ha un primo ministro che è disposto ad attuare riforme strutturali in un paese che è stato rovinato da inefficienza e sclerosi burocratica per decenni. Il gabinetto di Mario Monti sta per approvare una legge che rimuoverà molti degli oneri amministrativi che pesano sul settore privato nella speranza di incrementare la produttività. Di Michael Derks, Chief Strategist
Sebbene l'economia stia andando all’indietro, ci sono motivi che possono allietare alcuni dei recenti sviluppi in Spagna. Il nuovo PM Rajoy ha dato ad alcuni dei governi regionali travagliati un'ancora di salvezza di liquidità, seppur con forte condizionalità. Di Simon Smith, Chief Economist
La Banca d'Inghilterra dovrà affrontare alcune scelte difficili nel mese di febbraio quando sarà pubblicata la prossima relazione sull’inflazione e quando l’attuale fase di quantitative easing (che é iniziata nel mese di ottobre) giungerà al termine. Di Michael Derks, Chief Strategist