Giancarlo Dall' Aglio è il punto di riferimento per tutti coloro che fanno trading sulle materie prime o che vogliono avvicinarsi a questo affascinante mondo. Dopo anni di esperienza nel trading in Commodities , Giancarlo Dall' Aglio rende più semplice l’accesso al mondo delle Materie Prime, attraverso una serie di risorse consultabili come ad esempio la newsletter settimanale con il punto della situazione sui mercati o i report dettagliati di analisi fondamentale sulle materie prime, per non mancare i segnali operativi e la formazione.
Durante la scorsa settimana abbiamo avuto modo di constatare il consolidamento di una divergenza già in atto da alcune settimane sui mercati. Appaiono infatti sempre più contrapposti gli andamenti delle borse, rispetto ad alcune commodities.
Durante la scorsa settimana abbiamo avuto modo di constatare il consolidamento di una divergenza già in atto da alcune settimane sui mercati. Appaiono infatti [...]
Per la prima volta nella storia della repubblica italiana, un presidente viene eletto per un secondo mandato; è accaduto alcuni giorni fa, quando dopo un teatrino durato due giorni, Giorgio Napolitano ha infine accettato di replicare il settennato appena concluso ed è stato rispedito al colle più alto.
Il gigantesco sell off sull’Oro ad esempio, non fa che confermare che l’esposizione a forte lve degli Hedge funds, può rivelarsi un’arma micidiale quando si liquidano posizioni e magari si vanno a rompere livelli tecnici importanti.
Un gruppo ristretto di Euroburocrati (non eletti), dovendo occuparsi del salvataggio di Cipro, ha deciso di attuare un vero e proprio blitz, imponendo alle autorità locali di espropriare i conti correnti delle banche, attraverso un prelievo forzoso.
L’Oro continua a restare da molte sedute, (con quella di oggi fanno 7), ingabbiato in pochi punti. Ormai da due settimane è chiara la de-correlazione del prezzo del metallo giallo da borse e valute.
Alla vigilia del report Usda che oggi fornirà indicazioni sulla domanda e offerta globali delle materie prime agricole, ieri abbiamo osservato movimenti interessanti su alcuni mercati delle cosiddette soft commodities.
Nella giornata di ieri, dal resto dell’Europa, soprattutto dal Nord, fioccavano i commenti sul risultato delle elezioni italiane e, come al solito, non erano lusinghieri.
Sulle elezioni si è scritto e si sta scrivendo e dicendo di tutto, quindi oggi preferisco dire qualcosa sui movimenti dei mercati. Molti giornali e commentatori ci vogliono far credere che a Wall street hanno il fiato sospeso per le vicende italiche e che le vendite in borsa di lunedì sono state causate dai risultati elettorali.
Ondata di vendite ieri sull’Oro, che ha proseguito il suo movimento ribassista iniziato il giorno 11 febbraio, con la rottura del triangolo simmetrico che si era formato da metà gennaio.
In queste ore si sprecano le domande dei giornalisti finanziari agli operatori finanziari. La richiesta più ricorrente è di formulare previsioni per il post elezioni italiane.
L’opera di distruzione del nostro paese continua. Altro che dietrologia, questi sono dati di fatto. Sta proseguendo l’azione di svilimento della nostra industria, un tempo fiorente e la consegna allo straniero probabilmente avverrà in tempi anche più brevi del previsto.
La capacità di trasporto è infatti quasi triplicata due settimane fa e la previsioni sono per un ulteriore raddoppio entro metà del 2014; questo fattore rende più competitivo il greggio Usa rispetto al concorrente del mare del Nord europeo.
Settimana importante quella in corso per i mercati. Sul fronte valute continua la svalutazione del dollaro e soprattutto dello Yen, indovinate a scapito di quale valuta ?
Bernanke e quasi tutti gli altri esponenti della Fed ovviamente negano che sia in essere un qualsiasi tipo di bolla, esattamente come negavano nel 2000 e anche nel 2007, in entrambi i casi alla vigilia di crolli epocali dei mercati, dovuti proprio all’esplosione di bolle insostenibili.
Negli ultimi giorni, l’elemento nuovo che appare decisivo per la determinazione delle decisioni degli investitori specializzati nel settore, è il potenziamento della capacità degli oleodotti che dallo snodo di Cushing in Oklaoma, portano il flusso di greggio verso il Golfo del Messico.
Il Vix, indice che misura la volatilità per la azioni appartenenti all’S&P-500 è ai minimi dal 2007 e molti indici hanno superato i livelli pre crisi 2008. Si vendono dollari contro tutte le valute ad eccezione dello yen.
L’accordo tra democratici e repubblicani in Usa è giunto in extremis a poche ore dalla fine del 2012, in perfetto stile “holliwood”, come in un thriller in cui il regista fa alzare il livello della tensione, fino a pochi minuti prima della fine film.
Negli Stati Uniti si fa di tutto per rimettere in moto la macchina dell’economia. La settimana si è aperta sulla scia del lungo ponte festivo del “ringraziamento” Usa e dei risultati del black Friday , che ha dato il via alla stagione degli acquisti natalizi.