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Ad allarmare gli investitori la possibilità che al prossimo turno elettorale le formazioni anti-euro possano incrementare ulteriormente il loro consenso e portare alla costituzione di un esecutivo con la chiara volontà di uscire dall’euro.
Dopo le flessioni maturate nel pomeriggio di ieri in scia alla notizia che i partiti greci non sono riusciti a trovare un accordo per la formazione di un [...]
A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,3% a 13,286 dopo aver bucato temporaneamente il supporto a 13.100 punti. Proseguono contrastati i bancari, con Monte dei Paschi di Siena che cede il 4,5% dopo i conti, mentre Intesa SanPaolo avanza dell’2,3%.
A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo del 2,56% a 13.311 punti, che apre la strada al prossimo supporto a 13.100 punti. Tonfo dei bancari che perdono tutti oltre il 5%. Guida i ribassi Monte dei Paschi di Siena (-7,4%).
A Piazza Affari il Ftse Mib sale dello 0,2% a 13.670 punti. Sembrano tenere i bancari, con Intesa SanPaolo che sale dell’1%. Male Monte dei Paschi di Siena (-3,5%), Mediobanca (-1,64%) e Banco Popolare (-1,15%).
Moody’s ha deciso di non fermare la propria scure e ha così nuovamente tagliato il rating delle banche italiane. A essere interessate sono state questa volta 26 istituti di credito, tra cui sia i big del comparto italiano che le banche meno prestigiose.
A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo del 2,74% a 13.660 punti, in lieve recupero dai minimi di seduta a 13.600. Si tratta del secondo test a questi livelli da 4 sedute. Ci aspettiamo che una rottura di questo supporto apra lo spazio ai 13.100 punti.
Rimane l’idea di un testa-spalle con la testa sui massimi del 15 marzo e la neck line passante per i minimi del 6 marzo e dell’11 aprile, che aprirebbero a un deprezzamento verso i minimi a 76,60-76,40.
Dal punto di vista grafico, il cross sembra aver rallentato la corsa al ribasso dopo il violento calo di inizio settimana. Ci aspettiamo un deprezzamento della moneta unica verso il supporto a 1,2870-1,2860 nell’immediato dove potrebbe poi consolidare per qualche seduta.
A Piazza Affari il Ftse Mib cede il 2,8% a 13.650 punti. Tonfo dei finanziari con Banco Popolare e Uncredit che cedono intorno al 3,5%. Fa eccezione Monte dei Paschi di Siena (+0,8%).
Ad Atene sono falliti tutti i colloqui del week-end per giungere alla nascita di un nuovo governo in Grecia. Oggi si tenterà una nuova mediazione per evitare nuove elezioni che si potrebbero tenere in via indicativa il prossimo 17 giugno.
Dopo aver deluso il mercato, ora il management di Finmeccanica sembra saldamente concentrato a raggiungere gli obiettivi 2012, target confermati solo pochi giorni fa. Il mix di dismissioni e nuovi ordini va in questa direzione e contribuisce a rendere potenzialmente interessante il titolo come storia su cui puntare per un rilancio dettato dal completamento del turnaround
A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,8% a 13.900 punti. Prese di profitto sui bancari dopo il buon rimbalzo di ieri. Intesa SanPaolo, Banco Popolare e Unicredit cedono tutte oltre il 2%.
A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dell’1,7% a 14.004 punti. Forti rialzi per i bancari dopo i conti di Unicredit (+6,7%) e Mediolanum (+5,5%).