Il Professore Mario Monti è un economista e ha altri validi economisti nella sua squadra. Non si adombri quindi se un economista molto semplice ha due-tre cosette da chiedergli sui benefici del programma appena varato. Di Giuseppe Pennisi
ilsussidiario.net
RSS
Il Sussidiario.net è un quotidiano online di approfondimento a contenuto generalista, a cura della Fondazione per la Sussidiarietà, che offre chiavi di lettura per approfondire e comprendere ciò che accade, diretto da Luca Raimondi.
La crescita non deriva direttamente da eventuali risparmi, pur importanti. Se una famiglia potrà risparmiare di più avrà bisogno di un ulteriore fattore per decidere se aumentare o meno i consumi. Di Carlo Pelanda
Si sono moltiplicate le notizie negative. A settembre ci si stracciava le vesti di fronte alla prospettiva di un taglio “volontario” del 30% dei crediti dei privati verso la Grecia. Di Ugo Bertone
Un bond greco a un anno, infatti, prezza un rendimento del 405%: servono altri dati per capire che la Grecia è già in default? Di Mauro Bottarelli
L’unione fiscale appare necessaria nel breve-medio termine. Tuttavia, bisognerà imprimere un’accelerata a questo progetto, perché i tempi stringono. L'intervista a Luigi Campiglio
Si potrebbe dire che l’eterogenesi dei fini è talmente diffusa da essere non una patologia della società, ma un aspetto della sua fisiologica vita. Di Giulio Sapelli
Le agenzie fanno il loro lavoro: dando punteggi ai titoli riducono i costi di transazione dei singoli operatori, di solito rivelando agli altri quello che la grande maggioranza sa. Di Giuseppe Pennisi
Il Tarp svolge due ruoli e Citigroup offre un ottimo esempio di come il programma funzioni a doppia corsia. Di James Charles Livermore
Credo che siano previste delle varianti a questo accordo, quelle che già il precedente ministro per l’Economia, Giulio Tremonti, aveva discusso. L'intervista a Marco Fortis
L’Italia deve al metodo terapeutico tedesco non tanto la propria bronchite, autoinflitta per disordine proprio, ma la sua trasformazione in polmonite grave. Di Carlo Pelanda
Il nodo, cari lettori, è sempre quello: debito sovrano/banche/Stati, un cortocircuito tra insolventi che i giochi delle tre carte della Bce sta soltanto peggiorando. O, forse, accelerando verso il tonfo finale. Di Mauro Bottarelli
A fine marzo la Grecia potrebbe essere costretta a lasciare l’euro, altri paesi minori potrebbero essere accompagnati fuori dalla Comunità. Fantapolitica? A pensar male, dopo tante delusioni, si rischia per davvero di non far peccato. Di Ugo Bertone
Non parliamo ovviamente dello spread, che non si è fermato neppure a 500 punti, soglia grave, ma ha toccato i 517, portando il rendimento del Btp decennale sopra il 7 percento. Di Gianluigi Da Rold
Ieri Lisbona ha collocato bond a tre mesi per un miliardo di euro a un tasso di interesse pari al 4,346%, in calo rispetto al 4,873% della precedente asta di dicembre. Di Mauro Bottarelli
L’aspetto più grave non è tanto l’andamento nell’anno appena iniziato, ma quali le stime della durata del ciclo negativo. Di Giuseppe Pennisi
Abbiamo saputo infatti da “la Repubblica” di ieri, con un titolo sotto l'apertura, che “Le Borse brindano spread a quota 500. Benzina alle stelle”. Di Gianluigi Da Rold
Siamo arrivati alla fine dell’anno avvolti da una profezia catastrofica: l’Italia non riuscirà a sostenere il costo di rifinanziamento del debito (quasi 300 miliardi nel 2012) e sarà costretta a dichiarare insolvenza. Di Carlo Pelanda
Non c’è da stupirsi, se non del fatto che i politici italiani non si siano resi conto di quanto stava accadendo dal maggio 2010 e non lo abbiamo denunciato apertamente. Di Mauro Bottarelli
La nuova authority sarà chiamata a vigilare su prezzi, prestazioni, investimenti e sviluppo nei servizi offerti da gestori: soprattutto quelli nei settori in cui la liberalizzazione è più faticosa. Di Gianni Credit
Il pareggio di bilancio voluto dalla Germania può anche essere assurto a totem, ma in questi giorni si dovrebbe parlare soprattutto d’altro. Si dovrebbe parlare del debito pubblico. Di Michele Arnese