Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Gabriele Bellelli, trader indipendente e analista tecnico finanziario.
Nella sua ultima intervista aveva parlato della possibilità di una pausa del rialzo per il Ftse Mib che di fatto è stato respinto dall’area dei 16.850. La correzione in atto è destinata a proseguire nel breve?
L’indice Ftse Mib ed il Dax sono sui massimi e stanno congestionando in laterale. Il declassamento a tappeto effettuato da Moody’s nei confronti di banche, assicurazioni ed enti in giro per l’Europa è stato assorbito abbastanza bene dal mercato, nonostante un inizio tribolato. A conti fatti possiamo dire che è un mercato molto forte per essere shortato ma allo stesso tempo ha anche corso molto per acquistarlo. Sul mercato gli operatori sono incerti e preferiscono una strategia di attesa. Al momento è possibile ogni soluzione, sia una nuova correzione che un nuovo allungo rialzista. In questi casi è saggio stare fermi a bordo campo fino a quando il mercato non ha assunto una chiara direzione di marcia. I livelli da monitorare sono il supporto di area 16.150 punti e la resistenza di area 16.850 punti. Solo la violazione di uno di questi livelli andrebbe ad imprimere una direzione chiara e precisa al nostro listino azionario.
Unicredit sta cercando di difendere la soglia dei 4 euro, mentre Intesa Sanpaolo si è riportato poco sopra quota 1,5 euro. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Al momento sarei cauto ad acquistare titoli bancari su debolezza. Probabilmente la soluzione migliore è quella di entrare sulla forza in modo tempestivo alla rottura dei livelli di resistenza, verificando che i volumi siano elevati. Questo vale per Unicredit ed Intesa ma anche per gli altri bancari.