Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of business development per AFX Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib sta mostrando qualche incertezza dopo la buona intonazione mostrata nella prima settimana del nuovo anno. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

Nel brevissimo mi aspetto un po' di lateralità a Piazza Affari perchè per il momento non vedo grandi driver nell'immediato. Sui prezzi attuali personalmente non comprerei più l'azionario americano e per ora sarei più acquirente delle Borse europee nel caso in cui decidessi di fare shopping.

Non ci sono spunti particolari sulle due opposte dell'Atlantico in questa fase, motivo per cui starei sostanzialmente fermo.
Per il Ftse Mib in assenza di spunti sopra i 19.600 punti o in alternativa sotto area 19.000, consiglio di astenersi dall'operatività dal momento che difficilmente l'indice potrà fare grandi cose.

In caso di violazione rialzista dei 19.600 punti avremo un target naturale a 20.000 punti, superati i quali ci sarà spazio per un allungo in direzione dei 20.800 punti come obiettivo successivo.
La rottura ribassista dei 19.000 punti aprirebbe invece le porte ad una discesa verso i 18.300/18.200 punti.
Al momento propendo pe una piccola correzione verso i 19.000/18.800 punti, da cui il Ftse Mib potrebbe ripartire al rialzo in direzione di area 20.000.

Tra i bancari Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno frenato un po' il passo nelle ultime sedute. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?