I due titoli hanno leggermente ripiegato ma si confermano su livelli ancora interessanti per il momento. Intesa Sanpaolo ha fatto un bel recupero da 2 a 2,5 euro e indubbiamente ha meno escursioni rispetto ad Unicredit. Quest'ultimo tra i due mi piace meno visto l'imminente aumento di capitale da 13 miliardi di euro, evento che potrebbe provocare rapide flessioni del titolo legate ad aggiustamenti di portafoglio da parte degli istituzionali.
Sui livelli correnti non acquisterei Unicredit per il quale aspetterei un ritorno verso i 2,3/2,2 euro per valutare nuovi ingressi al rialzo. In alternativa si potrà intervenire sopra i 2,8 euro. 

Per ora starei fermo anche su Intesa Sanpaolo per il quale si potrebbe pensare ad un acquisto in area 2,3/2,25 euro. A chi volesse intervenire sulla forza suggerisco invece di aprire posizioni long sopra i massimi precedenti a 2,55 euro, con target a 2,8 euro prima, mentre un acquisto in area 2,3/2,25 euro avrà come obiettivo un ritorno sui massimi relativi a 2,55/2,6 euro.

Fca continua a scalare posizioni mantenendosi al di sopra dei 10 euro. C'è ancora spazio al rialzo per questo titolo?

Nelle ultime settimane in diverse occasioni mi sono espresso in termini positivi su Fca, invitando più volte ad acquistare il titolo. La produzione industriale è al massimo storico, le vendite di auto stanno andando bene, per cui se non si compra ora Fca quando lo si deve fare?

Chi non è entrato prima sul titolo è difficile che possa farlo adesso, anche perchè se Fca dovesse stornare potrebbe scendere un po' prima di ritrovare la via dei guadagni.
Al momento il titolo è sui massimi degli ultimi tre anni, motivo per cui attenderei prima di aprire nuove posizioni long da valutare in area 9,2/9,3 euro o in alternativa sopra i 10,3 euro in caso di rottura al rialzo di questo ostacolo.