Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cirillo, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib continua a muoversi in uno stretto intervallo di prezzi senza riuscire ad esprimere una precisa direzionalità. Quali sono le sue attese nel breve a Piazza Affari?

L'andamento del Ftse Mib negli ultimi tre mesi ma sicuramente ancor più nelle ultime settimane a partire dalla metà di settembre in poi, è stato una tempesta in un bicchier d'acqua. Lo scostamento massimo registrato dall'indice dal lato inferiore del rettangolo della congestione, è stato di circa 1.300/1.400 punti. Abbiamo avuto quindi delle variazioni molte contenute che a chi è abituato a seguire il mercato ogni giorno possono sembrare degli scostamenti importanti, ma in realtà in un'ottica di medio periodo non sono così significativi.

La tendenza principale al momento è laterale, quindi neutrale, per cui dal mio punto di vista, in considerazione dei rilevanti eventi politici che ci aspettano da qui alla fine dell'anno, attribuirei una maggiore probabilità allo scenario ribassista, quindi ad un eventuale nuovo test del supporto statico che transita in area 15.000. Sono meno convinto del possibile superamento con vigore della resistenza statica a 17.400 punti, per cui al momento mi sentirei di esprimere una view neutro-negativa proprio per i fattori politici cui accennavo prima.

Mi riferisco in primis alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti a novembre, senza dimenticare la riunione della Fed del mese prossimo, per poi arrivare al referendum costituzionale del 4 dicembre in Italia.
Eventi di questo tipo tendono solitamente a generare incertezza e qualora il mercato scontasse in anticipo degli scenari sfavorevoli, sicuramente potremo vedere un incremento della pressione ribassista nelle prossime settimane.