Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib si è spinto fin poco oltre la soglia dei 22.000 punti dopo la rottura dei precedenti massimi dell'anno. Come valuta la recente evoluzione del mercato e quali sono le sue attese per le prossime sedute?

Il mercato di fatto ci ha dato ragione e in linea con quanto pronosticato nelle ultime interviste ha visto il Ftse Mib violare i massimi dell'anno segnati a maggio poco sopra i 21.800 punti.
Personalmente vedo il nostro indice ben impostato per proseguire al rialzo, con primo obiettivo l'area dei 22.500 punti e target successivo a quota 23.000. Prevedo quindi ulteriori salite nel breve, fermo restando che si potranno valutare degli short sul Ftse Mib dai 21.500 punti, con target massimo a 21.000 punti, visto che non credo possa scendere oltre tale soglia nel breve vista l'attuale impostazione.

Per un posizionamento al rialzo consiglio di intervenire alla violazione dei  massimi di ieri con obiettivo a 22.500 punti prima e a 23.000 in un secondo momento.
La view su Piazza Affari resta positiva e non mi aspetto ritracciamenti particolari dai livelli attuali, senza escludere un pull-back sui precedenti massimi in area 21.800.

Tra i bancari Unicredit continua a scalare posizioni, mentre si muove in maniera più cauta Intesa Sanpaolo. quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Intesa Sanpaolo è sostanzialmente fermo tra i 2,85 e i 2,94 euro e la violazione di uno di questi due livelli porterà a definire una nuova tendenza, positiva o negativa.
Alla violazione della resistenza a 2,94 euro si potrà acquistare il titolo con target a 3,05 euro, mentre sotto i 2,85 euro si possono aprire posizioni short con primo obiettivo a 2,7 euro, senza escludere estensioni ribassiste fino alla chiusura del gap-up lasciato aperto intorno ai 2,6 euro.