Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib sta provando a risalire la china dopo una settimana ricca di tensioni. Vista anche l'attuale volatilità, cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

Nell'ultima intervista avevo affermato di propendere più per una ripresa del Ftse Mib che per nuovi affondi, ma le mie previsioni sono state smentite dal mercato che ha continuato a perdere terreno.
E' probabile che ora l'indice continui a muoversi nel breve tra i 22.000 e i 23.000 punti e al momento la mia view è neutrale, vista anche la volatilità che sta interessando il mercato. Quest'ultimo ora è più pericoloso e poco intuitivo, con il trading che ora diventa molto istintivo.

Al di sotto dei 22.000 punti un altro livello molto sensibile e degno di nota è quello dei 21.750 punti, area di prezzo battuta il 15 maggio dello scorso anno e poi toccata con dei minimi alla fine del 2017 e da cui era partito il trend di inizio anno.
La soglia dei 21.750 punti potrebbe contenere la discesa del Ftse Mib, ma se così non dovesse essere bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi verso i 21.250 punti.

La view diventerebbe un po' rialzista già in caso di ritorni in area 22.500, resistenza che se violata potrebbe condurre fino ai 23.000 punti. Oltre tale soglia il Ftse Mib punterà ai 23.500 punti prima e in seguito verso i massimi in area 24.000.
Consiglio di fare attenzione in questa fase di mercato non solo per la volatilità in atto, ma anche perchè tra i 22.000 e i 23.000 ci sono vari supporti e resistenze che potrebbero far rimbalzare i prezzi in una direzione o nell'altra.