Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib ieri ha violato l'area dei 22.000 punti, spingendosi su nuovi massimi dell'anno. Quali scenari prevede ora a Piazza Affari?

Nella seduta di ieri c'è stato dapprima un test dei precedenti massimi dell'anno segnati dal Ftse Mib ad agosto e poi abbiamo assistito ad una rottura degli stessi con un allungo oltre i 22.100 punti. La rottura rialzista di ieri autorizza senza dubbio l'apertura di nuove posizioni long con target l'area già segnalata nella precedente intervista a 22.400/22.500 punti, ma non escludo anche allunghi più corposo verso i 22.800 punti.

Ritorni al di sotto dei 22.050/22.000 punti potrebbero condurre ad una chiusura del gap-up lasciato aperto ieri a ridosso dei 21.800 punti, sotto cui troviamo un altro supporto in area 21.600. Questi due livelli dovrebbero contenere la discesa ed evitare approfondimenti ribassisti fin verso i 21.000 punti.
La mia view resta in ogni caso rialzista e le mie attese sono per un ulteriore allungo vista la violazione dei precedenti massimi dell'anno avvenuta nella giornata di ieri.

Tra i bancari quali indicazioni ci può fornire per Unicredit e Intesa Sanpaolo? Quali sono i livelli da tenere d'occhio?

Nel mese di agosto e fino a inizio settembre Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno sostanzialmente ceduto terreno visto che Intesa Sanpaolo è passato dai 2,94 ai 2,8 euro, mentre Unicredit dai 18,31 fino ai 16,5 euro.
Quest'ultimo titolo a 16,5 euro ha trovato un buon supporto da cui sta provando a recuperare e per un ingresso long consiglio di attendere il superamento dei 17,5 euro, con primo target sui massimi a 18,3/18,35 euro, rotti i quali avremo un obiettivo successivo a 19,2 euro.
La mancata rottura dei 17,5 euro potrebbe portare ad una congestione tra questo livello e i 16,5 euro, oppure alla violazione di quest'ultima soglia con obiettivo a 15,5/15 euro.