Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Wall Street sta recuperando ancora terreno dopo aver vissuto mercoledì scorso la peggiore seduta da settembre scorso. Ritiene che le vicende legate al presidente Trump peseranno ancora sui listini?

Il ribasso di mercoledì scorso non ha fatto che portare gli indici, in particolare il Dow Jones e l'S&P500, a chiudere i gap-up che erano stati lasciati aperti in precedenza e di cui abbiamo parlato nelle interviste precedenti. Il Nasdaq Composite invece non è neanche arrivato in area 5.925 punti, ossia sul supporto corrispondente alla precedente resistenza che aveva contenuto i prezzi tra marzo e aprile scorsi.

Dal momento che l'S&P500 non ha violato al ribasso i 2.352 punti, si può guardare ancora con fiducia al futuro e mi aspetto una ripresa dell'indice in direzione dei 2.400 punti dove si valuterà se ci saranno le condizioni per assistere a nuovi massimi storici.

Al ribasso una violazione del supporto a 2.352 punti potrebbe aprire le porte ad una discesa verso i 2.320 punti e anche oltre verso i 2.300 punti.
Al rialzo invece la rottura del massimo a 2.405 punti autorizzerà a fissare un target a 2.460 punti.

Non diverso lo scenario per il Dow Jones che ha rimbalzato dai 20.556 punti e ora sono possibili allunghi con target tra i 21.000 e i 21.160 punti. Con il superamento dei massimi storici ci sarà spazio fino all'obiettivo dei 21.750 punti.
Per un'operatività short non interverrei prima dei 20.370/20.380 punti, la rottura dei quali potrebbe spingere le quotazioni verso i 19.800/19.600 punti.