Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint.

L’indice Ftse Mib ha registrato forti movimenti altalenanti nelle ultime due sedute, mettendo a segno un corposo recupero dopo il netto calo di ieri. Come è cambiato lo scenario del mercato e quali sono le possibili prospettive nel breve?

L’area dei 14.000 punti è particolarmente importante per il Ftse Mib e varcarla vorrebbe dire aprire interessanti spazi di crescita inizialmente verso i 14.250 nel breve e successivamente verso i 14.450/14.500. In corrispondenza di quest’area c’è un’importante livello di attenzione da mantenere strettamente sotto controllo. C’è da dire che siamo entrati nel mercato di agosto, normalmente volatile e ipersensibile a notizie che possono spostare i volumi da una parte all’altra.
Le parole di Draghi di ieri sono state importanti perchè a nostro avviso hanno deluso non tanto le attese degli analisti, quanto la tempistica prevista. La reazione di oggi è stata una prova abbastanza chiara e il netto recupero delle perdite di ieri è sicuramente qualcosa di interessante per Piazza Affari.
Per l’euro/dollaro il livello spartiacque è tra 1,236 e 1,237 e il superamento di questa offrirà la possibilità di andare incontro ad un’ulteriore fase di recupero anche abbastanza sostanzioso. In questo momento l’euro/dollaro è un po’ il termometro dello stato di salute dei mercati europei e se questi torneranno un po’ più in forza contribuiranno ad un irrobustimento della moneta unica rispetto al biglietto verde.
Tornando ai mercati azionari, il focus per il Ftse Mib è sui 14.000/14.100, mentre per le Borse americane segnaliamo che l’indice S&P500 ha subito un forte scossone ribassista ieri. Con le ultime due ore di scambi si è ritornati su una situazione di sostanziale equilibrio e la rottura dei 1.380/1.385 punti darà l’input per andare incontro a riavvicinamenti dei massimi annuali.