Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint.

L’indice Ftse Mib si mantiene ancora al di sotto di area 17.000 da lei segnalata nell’ultima intervista, ma per ora non ha dato vita a correzioni particolarmente significative. Cosa attendersi per le prossime sedute alla luce dei recenti movimenti?

La correzione vista ieri che ha riportato il Ftse Mib verso i 16.250/16.240 punti, è stata seguita da una discreta ripresa quest’oggi. Alla luce di ciò possiamo ancora inquadrare il tutto come una fase laterale che si è innescata a partire dalla seconda decade di febbraio. C’è da dire che il mercato è un po’ tirato e qualche indicatore di forza come l’RSI ha cominciato a ripiegare, anche se rimaniamo ancora al di sopra della soglia dei 50 punti. Per quanto riguarda altri oscillatori tipo lo stocastico, notiamo che quest’ultimo si sta avviando verso zone favorevoli ad una ripresa dei corsi. E’ probabile ancora qualche assestamento più che una correzione vera e propria e in questa direzione non escludiamo un avvicinamento di area 16.000 punti. Pensiamo però che la tenuta di questi sarà fondamentale per ripristinare un trend ascendente al quale stiamo assistendo dalla seconda decade di gennaio. Siamo passati dai 14.400 punti fino a dei massimi intraday a 16.850 punti, con una bella performance per il nostro indice.
Il Ftse Mib peraltro diventa interessante per la forte presenza di bancari e dopo il buon andamento dell’asta odierna dei titoli italiani, riteniamo che i finanziari potranno essere ancora un tema da seguire nel futuro immediato.