Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint.

L’indice Ftse Mib è stato respinto per ben quattro volte dall’area dei 15.350 punti, avviando un movimento correttivo. E’ la fine del rally o si può ancora sperare in una ripresa nel breve?

Sicuramente siamo in presenza di un’interruzione del recente rally, ma da qui a decretare che sia finito del tutto il movimento al rialzo, ce ne vuole. Direi piuttosto che è tempo di prendere una pausa di riflessione. Il mercato deve rifiatare un po’ e questo potrebbe essere il momento buono per delle prese di profitto.
Tra l’altro il mercato, che è salito ad agosto con volumi sotto la media, ora con il ritorno alla piena operatività, potrebbe andare incontro a delle prese di beneficio. Da questo punto di vista il Ftse Mib potrebbe anche scendere al di sotto dei 14.750/14.650 e ci sono margini per scendere anche fino ai 14.450 punti nella migliore delle ipotesi, mentre nel peggiore degli scenari bisognerà mettere in conto una flessione fin verso i 14.200/14.150.
Si tratterebbe di una correzione cospicua, ma coerente con il forte progresso messo a segno dal 25 luglio scorso. Ci sono i segnali per un rallentamento, mentre dal punto di vista degli oscillatori abbiamo notato un rafforzamento per l’RSI, e ora sarà importante osservare il comportamento sia dell’indice che dell’indicatore in presenza di questa fase correttiva. Da come si muoveranno entrambi, potremo capire se ci sarà il rischio di un ritorno sui minimi segnati prima a maggio e poi nella fase finale di luglio.
Una discesa controllata con un RSI che si manterrà sopra i 40 punti, sarà un segnale di interruzione della fase discendente e ciò sarebbe importante in previsione della fine dell’anno.