Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gabriele Cortigiani, esperto ricercatore dei mercati e co-fondatore del sito www.prendoilcontrollo.com.

I mercati azionari continuano ad avere un ottimo stato di forma, presentandosi sui massimi, pluriennali per alcuni e storici per altri. Questa fase idilliaca è destinata a durare nel breve?

La conformazione dei principali mercati finanziari ci sta dicendo una cosa molto semplice: la domanda è superiore all’offerta, conseguentemente i prezzi continuano a crescere senza sosta. Nel breve termine non ci sono controindicazioni, soprattutto dal fronte americano, che ci possano indurre a pensare che le quotazioni non continueranno a salire.

Diverso il discorso sul medio e lungo termine, perché chiaramente non possiamo sapere quando questa situazione terminerà, oggi non ci sono segnali tecnici che possono offrirci un timing esemplare, quindi l’investitore intelligente che prende il controllo del suo denaro non deve far altro che prendere atto del quadro attuale e trarre quanti più benefici possibili.

I principali indici americani, dopo la “pausa di riflessione” presa durante il mese di agosto, sono tornati a battere massimi storici e non escludo che entro la fine dell’anno si possa arrivare a toccare livelli record come 2.600 punti di SP500.

Il mio ragionamento è molto semplice, non avendo riferimenti tecnici d’appoggio: se tracciamo ad esempio sull’SP500 i ritracciamenti di Fibonacci, prendendo come riferimento il massimo ed il minimo rispettivamente di inizio e fine agosto, possiamo notare che siamo già oltre il 161.8%, conseguentemente un attacco alla soglia psicologica dei 2.600 può essere una probabilità concreta.