La tensione geopolitica di queste ultime settimane alla fine è sfociata nel tanto temuto attacco. E oggi i mercati riaprono. Come reagiranno e quali strategie adottare? La risposta di Antonio Landolfi Trader Master presso la Trading Room Academy (chiunque volesse può contattarlo tramite mail: ant.landolfi@libero.it)

La questione siriana occupa ancora un posto di primo piano nelle cronache, anche finanziarie. Come muoversi in queste ore su mercati che aprono dopo l'attacco del fine settimana in Siria? 

E’ indubbio che la tempesta di febbraio ha provocato un cambiamento radicale su tutti i mercati ponendo finalmente fine ad una moltitudine di sedute asfittiche, con una volatilità perennemente in compressione ed una estenuante serie di giornate con modeste, ma costanti, variazioni positive. La tendenza è certamente cambiata e la volatilità anche giornaliera è tornata a far capolino sui mercati anche talvolta con cambi repentini di direzione e tutto ciò è palesemente evidenziato da valori dell’ATR (Average True Range) praticamente doppio rispetto all’anno scorso su tutti i listini. Con tali premesse verrebbe spontaneo pensare che le prime effettive schermaglie dell’azione militare in Siria avvenuta in queste ore possano portare a chissà quali sconvolgimenti lunedì sui mercati azionari, ma paradossalmente secondo me avremo esattamente l’effetto opposto!

Cioè in una situazione di potenziale volatilità un elemento esogeno potenzialmente deflagrante, sortirà all’opposto un effetto placebo addormentando mercati e volatilità.