Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nelle ultime giornate il Ftse Mib sta aggiornando i massimi dell’anno dopo la rottura di area 22.000. Come valuta i recenti movimenti e quali le attese per le prossime sedute?

Possiamo finalmente decretare la morte della congestione che ha caratterizzato tutti i mesi estivi. Il superamento di 22.000 punti da parte del Ftse Mib dovrebbe proiettarci verso il target a 22.800 punti. Nel breve termine potrebbe scattare qualche presa di beneficio, specie sui titoli bancari, ma se ciò accadesse sarebbe una nuova buy opportunity da sfruttare per ricaricare azioni italiane. I livelli di inversione ribassista si allontanano sempre più.

Qual è il suo giudizio su due big del settore bancario quali Unicredit e Intesa Sanpaolo? Valuterebbe un acquisto sui prezzi attuali?

Unicredit ed Intesa Sanpaolo hanno dato segnali di vitalità ad inizio settimana interrompendo una sequenza di massimi decrescenti che proseguiva da diverse ottave, tuttavia ai prezzi attuali più che comprare, i miei modelli algoritmici hanno preferito vendere come i lettori possono facilmente verificare su una rubrica di segnali gratuiti che curo per ICE Market Partners.
Ho acquistato lunedì Unicredit e Intesa Sanpaolo e venduto subito il giorno successivo sull’arrivo sulla resistenza a 17,74 € e a 2,89 euro rispettivamente. Prima di rientrare in posizione attenderò uno storno.

Alla luce dei recenti movimenti del petrolio, quali suggerimenti operativi ci può fornire per due titoli oil come Saipem ed ENI?